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Associazioni Universitarie a Enna “Rischio “Cartello” da parte dei proprietari per affitti case a studenti”

COMUNICATO DELLE ASSOCIAZIONI STUDENTESCHE KAMPUS E CONFEDERAZIONE DEGLI STUDENTI
Negli ultimi giorni, attraverso un gruppo sul social Facebook, Le associazioni universitarie Kampus e Confederazione degli Studenti sono venute a conoscenza di alcune proposte di accordo sui prezzi degli affitti da parte di alcuni proprietari ennesi di immobili affittati a studenti che frequentano la nostra Università.
Molti sono anche nostri associati, e prontamente ci hanno segnalato la presenza di post che proponevano, appunto, di creare “un calmiere dei prezzi in base alla zona”, poiché nel corso degli ultimi anni, secondo chi scrive, i prezzi delle camere a Enna sono in diminuzione. Tuttavia, tale affermazione non ha alcun riscontro poiché secondo alcune statistiche e testimonianze di studenti e dottorandi, nel corso degli ultimi dieci anni vi è stato un aumento maggiore al 25%.
Tuttavia, la cosa che più ha ferito la nostra dignità è stato leggere “abbiamo un’opportunità con Unikore non sprechiamola” come se fossimo solo dei polli da spennare, non considerando i grossi sacrifici, anche economici, che noi e i nostri genitori affrontiamo mese dopo mese, anno dopo anno.
La presenza di una grossa platea universitaria nella città di Enna deve essere motivo di vanto, di orgoglio per la cittadinanza ennese.
Ospitare una comunità universitaria dona prestigio alla città stessa: vi è un maggior numero di presenze di personalità illustri che creano un indotto culturale non indifferente; aumentano i servizi poiché l’Università degli Studi di Enna “Kore”, nel corso degli ultimi 15 anni, ha spesso offerto alla città progettazione e iniziative a titolo gratuito. Inoltre, vi è una enorme spinta economica grazie all’attività di mense, bar, edicole e cartolibrerie, supermercati, negozi, e altre imprese di cui la comunità studentesca non può fare a meno.
Allora, perché trattarci solo come dei portafogli? Chiediamo, dunque, che i responsabili del gesto possano fare un passo indietro, e riflettere sul fatto che non è corretto e nemmeno legale creare un cartello a discapito di studenti universitari. Quanto è avvenuto non deve più accadere, non vogliamo assolutamente più leggere o venire a sapere di queste pratiche ingiuste e meschine.
Se ciò non dovesse succedere, provvederemo a reclamare i nostri diritti impiegando lo strumento della legalità, valore a cui siamo molto legati e che la nostra Università ci ricorda ogni giorno.
Associazione Universitaria Kampus
Confederazione degli Studenti

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