Ieri sono intervenuto in Assemblea Regionale Siciliana nell’ambito della discussione generale sul disegno di legge relativo alla cosiddetta riforma della dirigenza.
Ho voluto evidenziare l’inadeguatezza di una riforma non in linea con le sfide del nostro tempo e il sistema di ingerenze politiche sull’apparato burocratico regionale che non ha messo al centro il merito ma solamente la fedeltà al governo di turno.
Le nuove sfide legate all’impatto dell’intelligenza artificiale sulle pubbliche amministrazioni e dei cambiamenti climatici impongono scelte innovative anche nella riorganizzazione degli uffici e dei dipartimento regionali.
Ho anche messo in rilievo l’assenza di un piano organico di assunzioni nell’ambito della fruizione e della valorizzazione dei beni culturali in Sicilia, una terra con un patrimonio straordinario e tra i più importanti del pianeta dove mancano le figure specialistiche (archeologici, storici dell’arte, archivisti, bibliotecari, antropologi).
Pagina Facebook Fabio Venezia

