REQUIEM Quando la musica incontra l’anima.
Ci sono serate che non si limitano ad essere eventi culturali, ma diventano vere e proprie esperienze dell’anima.
Quella vissuta questa sera nella splendida chiesa del Santissimo Salvatore, a Enna, è stata una di queste.
Una chiesa gremita, senza più posti a sedere, ha accolto due capolavori assoluti della storia della musica: il Requiem di Mozart e quello di Verdi. Due opere immense, due modi diversi di raccontare il mistero della vita, della morte e dell’eternità.
La musica, naturalmente, ha fatto il resto. Ma a renderla ancora più intensa sono state le appassionate, coinvolgenti e profonde narrazioni di Massimo Sicurezza e Luca Alerci, capaci di accompagnare il pubblico dentro le emozioni, i significati e la grandezza di queste composizioni.
È anche questo il senso del Salone della Musica: portare la cultura fuori dai luoghi convenzionali, farla incontrare con la bellezza dei nostri monumenti, riscoprire e valorizzare quei tesori architettonici e storici che appartengono alla memoria e all’identità della nostra città.
Perché quando la grande musica incontra un luogo straordinario e trova ascoltatori disposti a lasciarsi emozionare, accade qualcosa di speciale.
Questa sera non abbiamo soltanto ascoltato due Requiem. Abbiamo vissuto un momento di bellezza condivisa.
Grazie a Massimo, a Luca e a tutti gli amici del Salone della Musica che continuano a rendere possibili serate come questa.
«Non abbiamo soltanto ascoltato due Requiem. Abbiamo vissuto un momento di bellezza condivisa».
Aldo Petralia

