Biblioinsieme, tre giornate a Enna tra teatro, cultura e futuro delle biblioteche
Dallo spettacolo dedicato a don Milani agli incontri con Antonella Agnoli e Fuad Aziz: studenti, cittadini e operatori culturali coinvolti in un percorso di riflessione sul ruolo delle biblioteche come luoghi di incontro e partecipazione
Tre giornate dedicate al teatro, alla lettura e alla riflessione sul ruolo delle biblioteche hanno caratterizzato gli appuntamenti di Biblioinsieme, il progetto promosso dal Comitato di Enna della Società Dante Alighieri, in collaborazione con i Comuni di Enna, Aidone, Calascibetta e Villarosa, e con il coinvolgimento di numerose realtà del terzo settore. L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione con il Sud e dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura.
Dal 23 al 26 ottobre, Enna ha ospitato spettacoli, incontri e attività formative che hanno coinvolto studenti, cittadini, amministratori, bibliotecari e operatori culturali, offrendo occasioni di confronto sul valore dell’educazione, della cultura e delle biblioteche come luoghi di incontro, partecipazione e crescita collettiva.
Ad aprire il programma, venerdì 23 ottobre, è stato lo spettacolo “Cammelli a Barbiana. Don Lorenzo Milani e la sua scuola”, di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia, interpretato da Luigi D’Elia, con la regia di Fabrizio Saccomanno e la produzione di Teatri di Bari e INTI.
La rappresentazione si è svolta nella Sala Cerere di Palazzo Chiaramonte, a seguito dell’indisponibilità all’ultimo momento del Teatro Neglia, con due appuntamenti: uno mattutino rivolto agli studenti e uno serale aperto al pubblico adulto. Il cambio di sede ha purtroppo impedito la partecipazione del Liceo artistico. Una circostanza per la quale gli organizzatori hanno espresso sincero rammarico, soprattutto per non aver potuto coinvolgere tutti gli studenti inizialmente previsti.
Dopo circa 300 repliche in Italia, lo spettacolo è approdato anche a Enna, portando in scena la figura di don Lorenzo Milani e l’esperienza della scuola di Barbiana. Un racconto essenziale, affidato alla forza della parola e dell’interpretazione, che ha ripercorso una delle esperienze educative più significative del Novecento italiano, fondata sull’attenzione agli ultimi e sul diritto all’istruzione.
La rappresentazione, curata dalle associazioni Amici della Festa del Libro – Il sasso nello stagno e Società Dante Alighieri – Comitato di Enna, in collaborazione con il Club per l’UNESCO di Enna, ha raccolto numerosi apprezzamenti tra gli spettatori.
A testimoniare il legame creatosi durante la permanenza a Enna, le parole di Luigi D’Elia sui social: «Non ho parole per raccontare la commozione dell’accoglienza di questi giorni […] la gratitudine commossa per l’umanità incontrata. […] Mi avete stregato. Vi voglio bene. Ci rivedremo presto».
Sabato 24 ottobre, gli appuntamenti sono proseguiti alla Mediateca comunale Casa di Giufà, a Enna Bassa, con l’incontro “La casa di tutti. La biblioteca ritrovata”, dedicato al ruolo delle biblioteche nella società contemporanea e alle prospettive future di questi spazi culturali.
Alla giornata hanno preso parte l’assessore alla Pubblica istruzione e alle Biblioteche del Comune di Enna, Marinella Adamo; l’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Aidone, Alessandra Mirabella; il funzionario del Comune di Calascibetta, Angelo Di Dio; il viceprefetto Rosalia Mirrione; la presidente del Club per l’UNESCO di Enna, Marina Taglialavore; il presidente del Comitato di Enna della Società Dante Alighieri e docente dell’Università di Palermo, Pietro Colletta; la presidente dell’associazione Amici della Festa del Libro – Il sasso nello stagno, Fenisia Mirabella, e l’ex assessore del Comune di Enna Giuseppe La Porta, insieme a rappresentanti delle associazioni e cittadini. Tra i presenti anche Cettina Capizzi e Franco Fiorello, memoria storica della Casa di Giufà.
Al centro del confronto gli interventi di Antonella Agnoli, esperta di progettazione culturale e biblioteche, e di Fuad Aziz, scrittore e illustratore, autore dei due murales realizzati sulle pareti d’ingresso della Mediateca Casa di Giufà e donati alla città.
Il dibattito ha evidenziato la necessità di considerare le biblioteche non soltanto come luoghi destinati alla conservazione e alla consultazione dei libri, ma come veri e propri beni comuni, aperti e accessibili a tutti. Spazi di incontro, conoscenza e inclusione sociale, particolarmente importanti nei momenti di crisi e per le fasce più fragili della popolazione. In questa prospettiva, la biblioteca assume anche il valore di infrastruttura democratica, capace di contrastare l’isolamento culturale e sociale e di favorire la partecipazione alla vita della comunità.
Nel pomeriggio, spazio anche ai più piccoli con il laboratorio “Dipingo la pace”, guidato dall’artista Fuad Aziz, che ha coinvolto i bambini in un’attività espressiva dedicata al tema della pace.
A concludere il ciclo di appuntamenti, lunedì 26 ottobre, è stato il workshop “Avremo ancora bisogno di biblioteche?”, condotto da Antonella Agnoli nella sala conferenze della Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Enna.
L’iniziativa ha rappresentato anche l’occasione per avviare una nuova collaborazione tra Biblioinsieme, la Soprintendenza e il Polo bibliotecario provinciale BIEN (referente Marcella Gianfranceschi), ampliando la rete delle istituzioni impegnate nella promozione della lettura e nella valorizzazione del patrimonio librario.
Numerosa la partecipazione di bibliotecari, specialisti e operatori del settore provenienti da tutta la provincia. Coinvolte anche le biblioteche scolastiche, con la presenza degli studenti del Liceo scientifico Farinato e dell’Istituto di istruzione superiore Abramo Lincoln di Enna.
Durante il workshop è emersa l’importanza di ripensare le biblioteche come luoghi accoglienti, accessibili e ricchi di materiali e opportunità, capaci di rispondere alle esigenze di una comunità sempre più diversificata. La biblioteca è stata descritta come un servizio culturale di base, rivolto a tutte le fasce della popolazione, in grado di offrire opportunità a giovani e anziani, studenti, professionisti, disoccupati, famiglie e cittadini di diversa provenienza.
Particolare attenzione è stata dedicata al rapporto tra biblioteche e territorio, sottolineando la necessità di coinvolgere attivamente associazioni, scuole e volontari. Una collaborazione considerata fondamentale per ampliare l’offerta di attività culturali e sociali e rendere le biblioteche sempre più presenti nella vita quotidiana delle comunità.
Le tre giornate hanno così rappresentato un momento di riflessione sul percorso sviluppato nel biennio da Biblioinsieme, mettendo in relazione esperienze educative, linguaggi artistici e nuove prospettive per i servizi bibliotecari. Un percorso che ha ribadito il valore della collaborazione tra istituzioni, scuole, associazioni e cittadini e l’importanza di continuare a investire nella cultura come strumento di partecipazione e inclusione.

