Il vento del cambiamento.
Questa mattina abbiamo annunciato il raggiungimento di due straordinari risultati: il Policlinico a Enna e l’incremento delle ore lavorative del personale part-time del nostro Comune.
Impegni assunti in campagna elettorale che si concretizzano e diventano fattori di cambiamento per la nostra città, che torna a guardare al futuro con ambizione e si candida a diventare il capoluogo dei servizi culturali e sanitari dell’entroterra siciliano.
Sul fronte del personale, questo risultato è il frutto di un lungo lavoro condotto insieme alle organizzazioni sindacali, al vicepresidente Rosario Vasapollo e, soprattutto, all’on. Fabio Venezia, firmatario delle proposte legislative, che ringrazio per il generoso e determinante impegno politico messo in campo.
Un impegno che già il 9 giugno, con una delle prime deliberazioni della nostra Giunta, ci aveva consentito di procedere all’incremento delle ore lavorative degli ex articolisti e che oggi ci permette di intervenire anche sul monte ore degli ex ASU.
Un percorso che si aggiunge all’aumento dell’assegno dei lavoratori dei cantieri di servizio, già ottenuto nel corso del 2026, questione sulla quale torneremo, perché anche per questi loro intendiamo continuare a batterci.
Ma il nostro lavoro non si ferma qui.
Il passo più importante per gli ex precari è stato fatto, ma saremo vigili nella fase di rifinanziamento, sì da garantire stabilmente il tempo pieno a tutti gli ex precari per tutta la restante vita lavorativa di tutti questi lavoratori.
A breve convocheremo, inoltre, il personale per fare il punto sui risultati raggiunti, condividere le prospettive presenti e future e, soprattutto, ascoltare le esigenze, le proposte e le aspettative di chi ogni giorno garantisce il funzionamento della macchina comunale.
Stiamo cambiando, piano piano, il volto della nostra città. E continueremo a farlo con tutta la nostra passione, con la necessaria determinazione e quella indispensabile visione politica per potere immaginare più vasti ed estesi orizzonti.
Pagina Facebook Lillo Colaleo

