“Campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026-2027
Le farmacie assicurano il proprio impegno”
Domani 21 ottobre parte anche nelle farmacie aderenti della provincia di Enna la campagna di vaccinazione antinfluenzale. Il servizio permette ai cittadini di vaccinarsi vicino a casa, con orari accessibili per tutte le categorie che hanno diritto alla gratuità.
Le farmacie confermano così di essere un punto di riferimento in più per la prevenzione, grazie alla loro presenza capillare sul territorio e alla possibilità di rivolgersi a un presidio sanitario di prossimità.
«L’adesione delle farmacie alla campagna antinfluenzale è il segno concreto di un sistema sanitario che sa fare rete», afferma Massimiliano Genco, presidente di Federfarma Enna. «La farmacia», sottolinea, «è un presidio riconosciuto dai cittadini, in grado di offrire competenza e ascolto. Mettere questa rete al servizio della prevenzione significa avvicinare la salute alle persone e favorire una maggiore adesione alla vaccinazione».
La vaccinazione antinfluenzale è gratuita in farmacia, oltre che per gli over 60, anche per tutte le altre categorie individuate dal servizio sanitario. Rientrano tra gli aventi diritto anche il personale sanitario e sociosanitario, docenti, forze di polizia, vigili del fuoco, lavoratori a contatto con animali potenzialmente portatori di virus influenzali non umani e donatori di sangue. Sono compresi anche i conviventi delle persone fragili.
Non tutti, però, possono ricevere il vaccino in farmacia. Il servizio è escluso per i bambini e i ragazzi sotto i 12 anni, per chi ha già avuto reazioni allergiche o anafilattiche a vaccini o ad altre sostanze, come farmaci e alimenti, e per chi non si è mai sottoposto prima alla vaccinazione antinfluenzale. La somministrazione in farmacia non è prevista neppure quando la valutazione preliminare individua controindicazioni o situazioni che richiedono particolari precauzioni.
In questi casi, il cittadino viene indirizzato al medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta o ai servizi vaccinali dell’azienda sociosanitaria, che potranno valutare la situazione clinica e individuare il percorso più sicuro.

