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Verifica utilizzo locali comunali a Enna: Boris Di Bilio: apprezzento per quanto sta facendo l’amministrazione comunale

Riccardo Ottobre 19, 2026 5 minuti letti

Desidero esprimere il mio apprezzamento all’Amministrazione comunale di Enna per l’attività di verifica degli immobili di proprietà pubblica e per i provvedimenti che stanno portando alla riconsegna di alcuni locali comunali. Ritengo che si tratti di un percorso importante per garantire una gestione trasparente del patrimonio pubblico, che appartiene alla collettività e deve essere utilizzato nel rispetto delle concessioni, delle norme e delle finalità previste.

 

Le verifiche non dovrebbero riguardare soltanto gli impianti e gli spazi destinati alle attività sportive, ma l’intero patrimonio comunale: dai locali utilizzati per attività commerciali agli immobili adibiti da anni a magazzino, fino agli spazi concessi alle associazioni e ai centri anziani.È importante che le procedure siano improntate a criteri chiari e uniformi, nel rispetto delle situazioni giuridiche esistenti e senza disparità di trattamento. L’obiettivo non è penalizzare chi svolge attività utili alla comunità, ma assicurare che gli immobili pubblici siano utilizzati correttamente e che le condizioni di concessione siano rispettate da tutti.

Sulla questione dei centri anziani mi complimento con il dirigente e gli uffici competenti che hanno predisposto il bando ultimo , dove hanno applicato ciò che prevede la legge ed il codice del terzo settore.

Accanto agli aspetti amministrativi, c’è una questione che non può essere ignorata: quanto costa complessivamente al Comune mantenere questa rete di centri anziani? Le spese per utenze, manutenzione e gestione gravano sui bilanci pubblici e, in alcuni casi, si aggiungono anche i canoni di locazione degli immobili. In una fase in cui gli enti locali devono amministrare risorse limitate, è ragionevole valutare se il numero delle strutture sia proporzionato alle esigenze della popolazione e se tutti gli spazi siano effettivamente utilizzati.In alcuni Comuni anche di dimensioni considerevoli i centri anziani sono uno o due. Questo non significa che Enna debba necessariamente adottare lo stesso modello, perché ogni territorio presenta caratteristiche differenti, ma rappresenta uno spunto per una riflessione seria sull’organizzazione dei servizi, sulla frequentazione delle strutture e sui costi sostenuti.

Sarebbe opportuno disporre di un quadro aggiornato che indichi il numero dei centri, le spese annuali, gli eventuali canoni di locazione, i costi delle utenze e il numero effettivo degli utenti. La tutela della socialità degli anziani è fondamentale, ma deve accompagnarsi a un impiego responsabile delle risorse pubbliche.

La riconsegna alla città di uno dei centri anziani, avvenuta nella giornata di ieri secondo le informazioni disponibili, rappresenta un passaggio concreto. Ora si attendono gli sviluppi relativi agli altri centri e la pubblicazione delle manifestazioni d’interesse e dei bandi necessari, nel rispetto delle disposizioni applicabili. Nei mesi scorsi erano state indicate dagli uffici tempistiche che collocavano tra la primavera e l’estate alcuni passaggi con la quale si comunicava l’iscrizione al RUNTS ( già alcuni centri si sono adeguati da qualche informazione ) , mentre per ottobre si attendeva la pubblicazione del nuovo bando e si spera che non si rinvii di mesi mesi anche nel rispetto delle associazioni che oggi ha già ricevuto lo ” sfratto “.

Ritengo inoltre corretto che chi utilizza locali comunali contribuisca alle spese delle utenze secondo quanto previsto dalle convenzioni e dagli atti di concessione. Acqua, energia elettrica e riscaldamento hanno un costo per la collettività: la ripartizione delle spese deve essere chiara e coerente con le condizioni stabilite, tenendo conto delle finalità sociali e delle eventuali agevolazioni previste.

Desidero riconoscere l’attività svolta dall’assessore Trovato sulla questione e auspico che anche gli altri assessori competenti possano intervenire con la stessa tempestività, ciascuno nell’ambito delle proprie deleghe, affinché le verifiche riguardino l’intero patrimonio comunale. L’obiettivo non è penalizzare i centri anziani, ma garantire servizi adeguati, procedure trasparenti, rispetto dei requisiti e sostenibilità economica. Le regole devono essere chiare e applicate a tutti, mentre le risorse pubbliche devono essere utilizzate nell’interesse dell’intera comunità.

Un’altra questione riguarda la cosiddetta Casa delle Associazioni, presentata attraverso i social network e la stampa come un’opportunità per il mondo associativo ennese, ma che, ad oggi, non risulta ancora concretamente fruibile. Le associazioni svolgono un ruolo importante nella solidarietà, nell’inclusione, nel volontariato e nella partecipazione civica. Per questo, gli spazi destinati alle loro attività dovrebbero diventare opportunità reali, con modalità di assegnazione chiare e tempi certi. La Casa delle Associazioni resta quindi una questione aperta, in attesa che il progetto annunciato si traduca in una concreta disponibilità di spazi per il tessuto associativo cittadino.

La verifica degli immobili comunali rappresenta un’occasione per affrontare queste questioni in modo complessivo. Le strutture pubbliche devono essere gestite con trasparenza, attenzione ai costi e rispetto delle regole, senza trascurare il valore sociale delle attività che vi si svolgono.

Il mio auspicio è che l’Amministrazione prosegua il lavoro avviato, chiarisca le tempistiche delle procedure ancora aperte e assicuri che ogni immobile comunale sia utilizzato in modo coerente con gli interessi della collettività. Trasparenza nelle assegnazioni, responsabilità nella spesa e pari trattamento per tutti gli utilizzatori del patrimonio comunale: è questa la direzione da seguire nell’interesse della città di Enna. Complimenti!!

Boris Dibilio

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