ENNA CALCIO, IL MIO ULTIMO ATTO PER IL BENE DELLA SQUADRA
Desidero fare chiarezza sulla trattativa tra il presidente Giancarlo Travagin e il signor Rosario Pace. In questi giorni ho cercato, con spirito costruttivo, di favorire il dialogo tra le parti, affinché si potesse raggiungere un accordo per il futuro dell’Enna Calcio.
Tengo a precisare che la trattativa non passa da me: il mio ruolo è stato esclusivamente quello di fare da paciere, cercando di trovare una soluzione nell’interesse della società e dei suoi ragazzi.
Ho deciso di rinunciare a un contratto economicamente importante e, oltre a questo, ho sostenuto personalmente anche delle spese di tasca mia, senza tirarmi indietro. L’ho fatto per senso di responsabilità, per amore del calcio e soprattutto per non abbandonare una squadra che, in questo momento, ha bisogno di tutto tranne che di essere lasciata sola.
Ho continuato a mettere il bene dell’Enna davanti ai miei interessi personali, lasciando a disposizione i giocatori e contribuendo a garantire la partenza per la trasferta di Lamezia Terme, cercando di evitare ulteriori penalizzazioni e sanzioni per la società.
Questo è il mio ultimo atto per l’Enna Calcio. Sento di aver fatto tutto ciò che era nelle mie possibilità: ho cercato di portare la nave in porto, mentre altri l’hanno lasciata in mare aperto.
Voglio ringraziare Filippo Garofalo, Diddio, Gianluca Vignieri, Stefano Dell’Arte e tutto il suo staff, oltre a tutte le persone rimaste accanto a questi ragazzi. Un grazie sincero va allo staff tecnico e soprattutto ai calciatori che, nonostante le difficoltà e le tante sconfitte, hanno sempre avuto l’onore e la dignità di scendere in campo.
Desidero essere chiaro: non sono dalla parte di Travagin né dalla parte di Pace. La mia parte è quella dei giocatori, dei miei e di quelli dei miei colleghi, perché meritano rispetto, tutela e la possibilità di concludere il campionato con dignità.
Il mio auspicio è che si trovi rapidamente una soluzione e che l’Enna Calcio venga affidata a persone disposte a proseguire il campionato con serietà e responsabilità.
Io ho fatto la mia parte, rinunciando a un importante compenso contrattuale e mettendo anche risorse personali, senza chiedere nulla in cambio. Adesso spetta ad altri assumersi le proprie responsabilità e decidere il futuro della società.
Nel calcio si possono perdere le partite, ma non si deve mai abbandonare chi continua a lottare per la propria maglia.

