Aumento gettoni di presenza consiglieri comunali.
Enna, dai 20 ai 54,66 euro a seduta per i consiglieri comunali. Un aumento
previsto dal quadro normativo regionale, che adesso approda in Consiglio
comunale. Dopo l’adeguamento delle indennità di sindaco e Giunta, è
necessario aprire un’ulteriore riflessione sul rapporto tra rappresentanti e
rappresentati. La legge va rispettata, ma la legittimità giuridica non può esaurire
la questione. Esiste anche una responsabilità politica, che impone di interrogarsi
sull’opportunità delle scelte e sul momento in cui vengono compiute. In una
città in cui famiglie, lavoratori, commercianti e giovani devono fare i conti con
il costo della vita e con difficoltà economiche sempre più evidenti, decisioni di
questo tipo rischiano di alimentare una distanza siderale tra le istituzioni e la
comunità. In questo quadro, merita apprezzamento la scelta dei quattro
consiglieri comunali di opposizione che si sono dissociati dall’aumento,
rinunciando a percepire il maggiore compenso. Un gesto che dimostra come, al
di là delle appartenenze politiche, sia possibile anteporre una valutazione di
opportunità e di responsabilità nei confronti dei cittadini. Proprio per questo
sarebbe stata auspicabile una riflessione più ampia e condivisa, che
coinvolgesse maggioranza e opposizione tutta, per affrontare la questione in
maniera unitaria e dare un segnale chiaro alla città: prima di ogni interesse
individuale viene il rapporto di fiducia con i cittadini, perché amministrare non
significa soltanto applicare ciò che la legge consente, ma anche saper valutare
ciò che è opportuno fare, soprattutto quando si rappresenta una comunità che
chiede attenzioni e risposte concrete, non accontentandosi dei tanti slogan
elettorali che da maggio ad oggi abbiamo visto. Nella stessa prospettiva, sarebbe
opportuno avviare una seria riflessione anche sull’utilizzo della modalità mista
per la partecipazione alle sedute consiliari, valutando il superamento del
collegamento da remoto come modalità ordinaria e il ritorno alla presenza, fatti
salvi i casi eccezionali e debitamente motivati. Ricoprire un mandato elettivo
significa assumersi la responsabilità di partecipare attivamente alla vita
istituzionale della città, garantendo presenza, confronto e vicinanza alla
comunità.

