ENNA CALCIO, PANICO: «NON CONSEGNERÒ LA SOCIETÀ AL PRIMO CHE ARRIVA»
«Sono stato chiamato in causa per seguire questa trattativa e mi assumerò fino in fondo le mie responsabilità. Non ripeterò gli errori commessi in estate, quando la società è stata affidata senza le necessarie garanzie».
In merito alle notizie apparse sulla stampa, preciso che la trattativa con Rosario Pace è ancora in corso e smentisco categoricamente di aver chiesto 140.000 euro. Il prezzo concordato è sempre rimasto quello iniziale.
Nutro il massimo rispetto per tutti gli imprenditori interessati all’Enna Calcio, ma, da persona di calcio, ritengo mio dovere verificare attentamente ogni proposta e le reali capacità economiche di chi intende rilevare la società.
Il mio obiettivo è tutelare i giocatori, la società, la tifoseria e l’intera comunità ennese. Gli annunci e le comunicazioni relativi a una nuova società e a un campo a Pergusa, prima delle necessarie conferme, dimostrano quanto sia importante procedere con prudenza e serietà.
Non consegnerò l’Enna Calcio al primo che arriva. La società dovrà andare nelle mani di chi dimostrerà concretamente di poter sostenere le spese del campionato e garantirle continuità e futuro.
Mi riservo, infine, di tutelare la mia persona nelle sedi competenti nei confronti di chi abbia diffuso notizie false.
L’Enna Calcio merita garanzie, non promesse. Il suo futuro viene prima di qualsiasi interesse personale.

