Si parla dell’arte rupestre della preistoria recente in Sicilia al Corso promosso a Palermo da BCsicilia e Università Popolare
Si conclude venerdì 16 ottobre 2026 alle ore 17,30, presso l’Associazione A.I.Q.Re.S. in via Siracusa, 10 a Palermo, il Corso di Arte rupestre preistorica promosso da BCsicilia e dall’Università Popolare. Dopo la presentazione di Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale di BCsicilia, interverrà l’archeologo Antonino Filippi, che affronterà il tema: “L’arte rupestre della preistoria recente in Sicilia”. Domenica 18 ottobre è prevista invece la visita guidata alle Grotte preistoriche di Cala Mancina e dei Cavalli a S. Vito Lo Capo. E’ possible seguire l’incontro anche on line. Obbligatoria la prenotazione. Per informazioni ed iscrizioni: Tel. 346.8241076 – Email: segreteria@unipoti.it. Alla fine del Corso verrà rilasciato un Attestato di partecipazione.
Il quarto e ultimo incontro del corso di arte rupestre preistorica si occuperà dell’arte post-paleolitica in Sicilia. Per periodo post-paleolitico s’intende quella fase della preistoria recente che a partire dal Mesolitico giunge alle soglie dell’età storica, ovvero, grossomodo tra l’VIII millennio e l’VIII secolo a.C., attraversando il Neolitico, l’Eneolitico, l’età del Bronzo e la prima età del Ferro. In questa lunga e complessa fase storica l’uomo ha lasciato in Sicilia non molte ma significative testimonianze di arte parietale. I siti censiti nell’isola sono meno di una ventina, ma alcuni, come la grotta del Genovese di Levanzo, la grotta dei Cavalli presso il capo San Vito, il riparo Polifemo di Erice, il riparo Cassataro di Centuripe e la grotta Mirabella, sui monti di Palermo, offrono testimonianze pittoriche di grandissimo interesse, con la rappresentazione di differenti stili, da quello schematico al semi-naturalista, e numerosi soggetti. Infatti, troviamo dipinte sulle pareti di queste grotte e ripari varie specie di animali, figure geometriche e figure astratte, il cui significato rimane però quasi sempre sfuggente. Tuttavia, nell’arte parietale post-paleolitica sarà la figura umana, ritratta in forma schematica, di idolo o con sembianze naturalistiche, ad avere il sopravvento su tutto. Anche in questo caso, nel corso della lezione si ripercorrerà la storia delle scoperte delle raffigurazioni in Sicilia e si evidenzieranno le più recenti scoperte, in particolar modo nell’area del trapanese; infine, si analizzeranno i singoli ritrovamenti confrontando le raffigurazioni siciliane con quelle della penisola iberica e del resto d’Italia.

