PER “L’AQUILA CAPITALE DELLA CULTURA 2026”: AL VIA “IL CAMMINO De L’AQUILA – LA CULTURA IN CAMMINO TRA FRAZIONI E CITTÀ”.
“Il cammino aquilano è partito nonostante pioggia e vento e domani la tappa inizierà da Lago di Civita di Bagno. Il percorso si sviluppa principalmente su stradine di campagna che attraversano campi coltivati e piccole zone boschive, lungo il tragitto si incontrano e si potranno visitare alcune delle chiese delle frazioni di Roio. In particolare la piccola e semplice chiesa di Santa Rufina che racchiude un prezioso affresco cinquecentesco e la chiesa della SS. Annunziata i Colle di Roio, antica pieve che stupisce per la presenza di un notevole ciclo di affreschi la cui cronologia va dal ‘300 al ‘500 e che, in gran parte, è stato riscoperto in seguito ai restauri post sisma 2009. L’area che si attraversa con questo percorso, già nell’alto Medioevo presentava un’organizzazione in piccoli insediamenti con antiche pievi e aziende agricole: le antiche curtes con vocazione agricolo-pastorale di cui è ancor oggi testimonianza la chiesa della Madonna di Corte. Nel pomeriggio il paesaggio montano in cui si cammina riserva una sorpresa: giunti in località Colle Piano si incontrano decine di tholos, purtroppo in parte crollata dopo il terremoto del 2009. I tholos sono antichi ripari per i pastori che qui vivevano e pascolavano le loro greggi fin dai tempi dei primi abitanti di questi luoghi e che, da come sono disposti sul terreno, rivelano la struttura di un antico villaggio. Infine dalla frazione di Genzano si raggiungerà in breve la chiesa di San Pietro di Pagliare di Sassa percorrendo un sentiero di campagna; isolata su un colle con alcune testimonianze di epoca longobarda e romana. Chiesa che nasce come pieve di riferimento per i villaggi circostanti”. Lo ha affermato Maria Rita Acone, Presidente Archeoclub d’Italia sede de L’Aquila.
Il sito di Amiterno, le catacombe di San Vittorino, la chiesa della Madonna d’Appari, le chiese di Roio e di Onna! E Domenica mattina alle ore 10 al Lago di Civita di Bagno, San Raniero, alla partenza per arrivare a Bagno Grande.
“Nell’anno in cui L’Aquila celebra il prestigioso titolo di Capitale Italiana della Cultura, nasce “Il Cammino dell’Aquila – La Cultura in cammino tra frazioni e città”. Un percorso ad anello di circa 96 chilometri, suddiviso in 16 tappe complessive, pensato per riscoprire il legame profondo tra il centro urbano, i borghi antichi e le radici storiche degli antichi contadi di Amiterno e Forcona. Sono ben 11 tappe, tra passeggiate naturalistiche e visite guidate d’eccezione a gioielli d’arte e archeologia – ha concluso Acone – come il sito di Amiterno, le catacombe di San Vittorino, la chiesa della Madonna d’Appari e le chiese di Roio e di Onna– rese accessibili grazie alla preziosa collaborazione con pro-loco, associazioni locali e le associazioni per gli usi civici. In un’epoca dominata dalla frenesia della velocità, questo progetto invita a riappropriarsi dell’atto più autentico dell’Uomo: il camminare. Rallentare il passo diventa un’esperienza sensoriale ed emotiva, una chiave di lettura intima del paesaggio inteso come palinsesto vivo di storia e memoria. Tra l’emozione del silenzio, la gioia della riflessione e la bellezza di un incontro inaspettato, il cammino trasforma ogni tappa in un viaggio dell’anima, regalando il benessere profondo del contatto intimo con la natura. L’iniziativa vedrà l’accompagnamento di guide professioniste e soci di Archeoclub, con l’obiettivo di rendere l’itinerario una risorsa permanente e fruibile in autonomia grazie anche alla pubblicazione di una guida dedicata e alla tracciatura GPS. Si ringraziano la Fondazione CarispAq e “L’Aquila Capitale italiana della Cultura”.

