Acqua e beni comuni, Muschio Ribelle: «I cittadini attivi sono una risorsa da valorizzare»
Dall’incontro con l’assessore al servizio idrico al secondo anniversario dello sgombero della Funtanazza: Muschio Ribelle rilancia la necessità di una collaborazione concreta tra cittadinanza e istituzioni per la tutela del territorio e dei beni comuni.
ALCAMO, 9 ottobre 2026 — Nella mattinata di ieri, 8 ottobre, una rappresentanza di Muschio Ribelle è stata invitata negli uffici comunali per incontrare l’assessore Vittorio Ferro, responsabile del servizio idrico integrato del Comune di Alcamo, per un confronto sul sistema di depurazione e distribuzione delle acque cittadine.
Nel corso dell’incontro, l’assessore ha illustrato con apertura e spirito di collaborazione il lavoro svolto dagli uffici comunali negli ultimi mesi per individuare le eventuali falle del sistema di depurazione e distribuzione delle acque della nostra città.I rappresentanti di Muschio Ribelle hanno preso atto degli interventi di pulizia dei margini, effettuati per garantire una visibilità costante a quel tratto di torrente e consentire l’osservazione delle condizioni dell’acqua immediatamente a monte e a valle dello scarico del depuratore. Hanno appreso inoltre che sarebbero già in corso accertamenti da parte delle autorità competenti.
Ci auguriamo che gli accertamenti possano concludersi nel più breve tempo possibile, che l’acqua del Canalotto torni pulita ed eventuali scarichi inquinanti cessino immediatamente. Auspichiamo che l’intesa e collaborazione con l’amministrazione possa continuare e anche maturare nel modo migliore e più efficace. Istituzioni e cittadinanza devono lavorare per lo stesso obiettivo e, ognuno con i propri mezzi, collaborare per il bene comune. Cosa sono i nostri amministratori se non cittadini essi stessi?
L’incontro assume un significato particolare perché si colloca a due anni dallo sgombero della Funtanazza, avvenuto il 9 ottobre 2024. La Funtanazza è diventata un simbolo per la lotta agli incendi e la partecipazione dal basso della comunità. È stato il luogo dal quale Muschio Ribelle si prendeva cura della Riserva sul Monte Bonifato e della stessa struttura, trasformandola da luogo di abbandono a centro di attività di cura, monitoraggio, pulizia e prevenzione antincendio per la montagna, di attività di formazione e sensibilizzazione ambientale e sociale – e attività ludico-artistiche collegate – nonché di eventi di grande interesse culturale come la presentazione da parte di cineasti e autori di documentari e libri. Il tutto attraverso una gestione condivisa volontaria, orizzontale, non lucrativa, ed aperta a tutte e tutti.
Oggi la Funtanazza, bene comune, murata, versa in stato di abbandono e degrado, priva di ogni cura e manutenzione, mentre interessi privati la adocchiano per mero scopo di lucro. D’altro canto, le attività di guardiania antincendio e di salvaguardia dell’ambiente continuano come possono, senza una sede elettiva in montagna e senza supporto logistico. Quale migliore occasione dunque per ricordare che noi cittadini attivi possiamo essere una risorsa da valorizzare, non da temere?
Muschio Ribelle chiede quindi che il consiglio comunale approvi definitivamente il “Regolamento sui Beni Comuni”. Uno strumento che permetterebbe percorsi di collaborazione tra amministrazione e cittadini, attraverso progetti condivisi e responsabilità definite. Il Regolamento sui Beni Comuni ci permetterebbe di prenderci cura in maniera più agevole ed efficace del nostro territorio, e potrebbe perfino trasformare la nostra esperienza in traino ed esempio per altri comuni e cittadini.
La vicenda della Funtanazza, del resto, non riguarda soltanto un edificio. Interroga la comunità alcamese sulla possibilità di costruire un modello di amministrazione capace di valorizzare le energie civiche presenti sul territorio, soprattutto nei campi della tutela ambientale, della prevenzione degli incendi, dell’educazione e della partecipazione.
A due anni dal 9 ottobre 2024, Muschio Ribelle rinnova quindi il proprio impegno per la tutela dell’acqua, del Monte Bonifato e del bene comune, auspicando che al dialogo seguano strumenti e progetti concreti.
Il bene comune non si eredita soltanto. Si custodisce, si difende, si cura, si costruisce. Insieme.

