Una nuova attenzione per l’Autismo ad Enna: Asp e Rotary insieme per una sanità più vicina alle persone
Una sanità accessibile non si costruisce da soli, ma insieme alla comunità. È questo il senso del protocollo d’intesa “Orizzonti di cura”, firmato al Federico II Palace Hotel dall’ASP di Enna e dai Rotary Club di Enna, Nicosia e Piazza Armerina. L’accordo crea un percorso ospedaliero facilitato per le persone con grave disabilità intellettiva e comunicativa o con disturbo dello spettro autistico. Segna anche un passo avanti nel rapporto tra servizio pubblico e associazionismo.
Il punto di partenza è un bisogno concreto. Per questi pazienti affrontare un pronto soccorso, un prelievo o una serie di esami è spesso difficile, a causa delle difficoltà comunicative, dell’ipersensibilità sensoriale e del disagio negli ambienti che non conoscono. Il rischio è che le cure vengano rinviate o abbandonate, con accessi ripetuti e uno stress che ricade su famiglie e operatori.
La risposta è un modello organizzativo che si innesta sulla nuova rete territoriale: un referente sanitario dell’Asp coordina il percorso, con la regia delle Centrali operative territoriali e i Punti unici di accesso nelle Case della Comunità di Enna, Leonforte, Nicosia e Piazza Armerina. Ci saranno inoltre un numero telefonico dedicato e una scheda clinica condivisa tra i reparti. E ancora: esami e consulenze concentrati in un’unica giornata di Day Hospital, una corsia preferenziale in pronto soccorso con spazi adeguati e la presenza del caregiver.
Ai club Rotary spetta il compito di avvicinare il progetto alle persone. Lo faranno con attività di informazione e sensibilizzazione, il raccordo con le associazioni dei familiari e il volontariato nei tempi indicati dall’Azienda. A rendere preziosa la collaborazione è proprio questa capacità di raggiungere le famiglie, che spesso sono le più difficili da intercettare.
“Oggi non firmiamo soltanto un documento, iniziamo un percorso – ha sottolineato il direttore generale dell’Asp di Enna, Mario Zappia –. Abbiamo garantito a tutti, bambini e ragazzi autistici, una risposta; ora vogliamo garantire a tutti la risposta migliore. Associazioni e terzo settore sono alleati preziosi per intercettare i bisogni là dove nascono”.
L’intesa si inserisce nella strategia che l’Asp ennese porta avanti sull’autismo: circa 300 persone in carico, prima visita garantita entro trenta giorni, nessun minore senza trattamento. Il progetto estivo “E-State Insieme” che ha coinvolto 43 ragazzi in quattro distretti insieme alla cooperazione sociale. Esperienze che hanno mostrato come il lavoro in rete possa tradursi in inclusione reale.
“Abbiamo voluto mettere la nostra rete al servizio di chi fa più fatica ad accedere alle cure – ha affermato la presidente del Rotary Club Enna, Sanny Grillo –. Una sanità davvero inclusiva si costruisce insieme, rimboccandosi le maniche senza aspettare .
Per l’Azienda, quello con il Rotary è un modello da replicare in altri ambiti. Il primo è la prevenzione oncologica. L’Asp di Enna conta molto sul contatto diretto con i cittadini, Il coinvolgimento delle realtà associative può rafforzarlo ulteriormente, perché una sanità di prossimità si può ottenere solo con la collaborazione di tutti

