Piazza Armerina, giovedì s’inaugura l’erbario nel museo di San Pietro
Giovedì 8 ottobre, alle 18, a Piazza Armerina, nei locali del museo di San Pietro nell’omonimo convento francescano annesso alla parrocchia, sarà inaugurata l’esposizione permanente dell’erbario collezionato dal dottor Federico Roccella nel 1894.
Dal punto di vista scientifico, l’erbario, il cui titolo originale in latino è Collectio plantarum quae in agro Platiae sponte crescunt, cioè, “Collezione delle piante che crescono spontaneamente nel territorio di Piazza”, è uno dei pochissimi erbari relativi alla Sicilia interna e che raccoglie, in particolare, la flora degli Erei. In Sicilia, fuori dagli orti botanici delle grandi università, ne sono visitabili pochissimi analoghi a questo come a Castelbuono, Caltagirone o Piana degli Albanesi.
La collezione è costituita da 17 volumi perfettamente conservati perché custoditi gelosamente dagli eredi del Roccella (oggi famiglia Cammarata). Complessivamente si tratta di oltre 900 piante. Ogni volume numerato contiene esemplari delle piante nel territorio della città, raccolti per famiglie e genere. Ogni pianta è indicata con il nome in latino, il luogo e il periodo in cui è stata raccolta.
L’erbario era stato studiato oltre trenta anni fa dai botanici dell’Università di Catania: il compianto prof. Giuseppe Maugeri, la prof.ssa Antonia Cristaudo, oggi responsabile scientifica della Banca del Germoplasma dell’Università di Catania e il dott. Rosario Galesi, curatore dell’Erbario (Herbarium CAT) presso l’Orto botanico. Il lavoro fu presentato al congresso della Società Botanica Italiana nel 1996, ad Ancona.
L’erbario piazzese è dunque una testimonianza della vegetazione spontanea negli Erei meridionali e contiene anche qualche pianta che nel frattempo si è estinta nella zona. Riveste dunque una grande importanza, una vera e propria memoria storica della biodiversità. Ogni reperto, una foglia o un fiore, può aiutare a ricostruire la storia degli ambienti e a capire i cambiamenti avvenuti nel tempo.
La possibilità di rendere fruibile al pubblico una così importante collezione è stata ottenuta grazie alla collaborazione tra i proprietari, la Parrocchia di San Pietro e l’Università di Catania alla quale si è aggiunta la collaborazione della Società di Storia Patria della Sicilia centro meridionale e di tanti volontari. La famiglia Cammarata proprietaria della collezione e che intendeva socializzarla ha trovato nella Parrocchia di San Pietro retta da don Ettore Bartolotta, l’Ente disponibile a mettere a disposizione dei locali per offrire al pubblico la possibilità di ammirare l’erbario e agli studiosi di consultarlo.
La Parrocchia ha richiesto uno specifico finanziamento alla Regione siciliana che è stato sostenuto dal dott. Fabio Venezia, storico e parlamentare regionale della provincia di Enna. Il contributo concesso è stato di 30 mila euro, poi erogato attraverso la Soprintendenza BBCCAA di Enna, nella persona del Soprintendente arch. Angelo Di Franco che ha seguito l’iter fino alla realizzazione.
Sulla base di una convenzione con la Struttura Didattica Speciale di Siracusa in Architettura e Patrimonio culturale dell’ateneo catanese, il laboratorio “Allestiamoci” diretto dal prof. Gianfranco Gianfriddo si è occupato della progettazione delle teche per l’esposizione degli armadi per la conservazione e dell’arredo della sala studio che sono stati realizzati con la collaborazione di studenti e tirocinanti. Tutte le imprese coinvolte nella realizzazione dell’allestimento sono imprese locali.
L’allestimento prevede una sala espositiva in cui sarà possibile ammirare – a rotazione – una pianta per ogni volume e una sala studio dove, oltre all’erbario di Roccella, saranno via via raccolti volumi di botanica. Inoltre è stato allestito un touch screen con otto filmati che riguardano l’erbario e lo contestualizzano sia in relazione alla disciplina della botanica che al territorio. Il professor Fausto Carmelo Nigrelli della SDS ha coordinato il gruppo di studiosi composto dai professori Marco Incalcaterra e Salvatore Lo Re della Società di Storia patria della Sicilia centro meridionale per la redazione dei testi e si è occupato della concettualizzazione dei contenuti multimediali realizzati da Alessandro Scimone.
Don Ettore Bartolotta, parroco di San Pietro, ha colto l’occasione per dare vita, nei locali settentrionali dell’ala ovest del convento, al MuSP – Museo di San Pietro, ad un piccolo ambito museale nel quale, nei prossimi mesi, saranno allestiti ulteriori ambienti, sempre con la formula della coprogettazione con istituzioni e comunità locale.
Per il momento l’erbario sarà visitabile a gruppi di massimo 25 persone facendone richiesta per mail a sanpietroettore@virgilio.it, ma entro la fine dell’anno verranno stabiliti orari e giorni di apertura al pubblico.

