VII Forum Paneuropeo delle Confraternite: Enna, una città al servizio del bene comune
Incontro dedicato a “Carità e solidarietà: Carità e servizio all’uomo”, con il cardinale Enrico Feroci, il giornalista Vincenzo Morgante (moderatore) e gli esperti Rosanna Virgili, Flaminia Giovannelli e Luca Pedullà.
Un appuntamento che ha riunito al teatro Neglia confratelli, rappresentanti delle istituzioni, esponenti del mondo ecclesiale e della società civile, per riflettere sul ruolo delle confraternite nella comunità e sul loro impegno concreto accanto alle persone più fragili.
Presenti, tra gli altri, l’assessore regionale all’Energia Francesco Colianni e la vice sindaca di Enna Stefania Marino, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni a un’esperienza che da secoli rappresenta una parte importante della storia e dell’identità del nostro territorio.
> “Le confraternite sono storia, memoria, welfare incarnato, operatori sociali capaci di illuminare il NOI, braccia e gambe che lavorano per la pace, un dono per la Chiesa.”
Sono le parole che i relatori della giornata hanno dedicato ai confrati, che ancora oggi continuano a tradurre la solidarietà in gesti concreti, mettendo al centro la persona e il bene della comunità.
Ospite d’eccezione della giornata è stato il cardinale Enrico Feroci, già direttore della Caritas diocesana di Roma, presidente della Fondazione “Caritas Roma” e della Fondazione antiusura Salus Popoli Romani, che ha rivolto ai confrati un forte invito alla responsabilità:
> “Abbiamo il compito di aprire gli occhi sui bisogni dei nostri fratelli e di renderci responsabili della loro vita.”
Richiamando la parabola del Buon Samaritano, al centro del Vangelo della liturgia odierna, il cardinale ha poi affidato ai confrati un’immagine tanto semplice quanto potente:
> “Dal punto di vista spirituale il buon samaritano è Cristo. E allora il vostro posto nella Chiesa qual è? Quello di essere asino del buon samaritano, cioè essere disponibili senza pretendere niente per sé stessi. Cari amici, vi auguro di poter essere bravi asini!”
Un messaggio che racchiude lo spirito stesso delle confraternite: esserci, servire, prendersi cura, senza chiedere nulla in cambio.

