A Catania l’iniziativa di ControCorrente “La finanziaria che vorrei”, Marano: “Al fianco dei cittadini per scrivere, con loro e per loro, una storia diversa della Sicilia”
Plauso della capogruppo per la risposta arrivata dai cittadini: “Grande partecipazione con idee e proposte, un chiaro segnale della voglia di cambiamento. Il centrodestra pensa alle logiche di spartizione, noi orgogliosamente agli antipodi”.
“Mentre questa maggioranza di governo non riesce a fare a meno di ragionare per logiche di spartizione, noi andiamo appunto ‘controcorrente’, ascoltando le idee, le proposte che arrivano dai siciliani per poi portarle dentro i palazzi, quegli stessi palazzi da cui i siciliani sono stati tagliati fuori da decenni. Con un obiettivo ambizioso, cioè quello di costruire, a partire proprio da quelle istanze e da quegli input, proposte legislative concrete che possano cambiare le sorti della nostra Isola”.
Così Jose Marano, capogruppo di ControCorrente all’Assemblea regionale ha spiegato le motivazioni che hanno ispirato l’iniziativa “La Finanziaria che vorrei” promossa dal gruppo parlamentare guidato da Ismaele La Vardera e che a Catania, davanti alla Villa Bellini, ha ottenuto un grande successo in termini di partecipazione e proposte.
“Vedere così tanta gente – afferma Marano – soprattutto giovani, interessati e desiderosi di dire la propria, di contribuire alla risoluzione dei problemi che attanagliano la Sicilia con proposte che spaziano dall’ambiente, alla Sanità, fino ad arrivare alla scuola e al mondo del lavoro, la dice lunga sulle tante criticità che questo governo di centrodestra ha lasciato irrisolte e rispetto alle quali è evidente che i cittadini non hanno ottenuto le risposte che volevano. Ma la risposta che i cittadini ci hanno consegnato dimostra, allo stesso tempo, che una speranza c’è”.
“Noi vogliamo ribaltare l’attuale situazione e portare di nuovo la gente vicino alle istituzioni, renderla partecipe del cambiamento. È giunto il momento di scrivere una storia diversa per la nostra Sicilia. E per farlo, il punto di partenza irrinunciabile non può che essere quello di ritrovare un dialogo e un filo diretto con i siciliani”, conclude la parlamentare.

