Nicosia. 3 ottobre 2026, mattino
Gran premio La Motta
“Repetuta juvant sed stufant”
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Si svolge tra oggi e domani il solito ed annuale Gran premio La Mottza, dedicato al barone nicosiano Stefano La .ottz, barone di Salinella, che fu un grande sportivo e corridore automobilista.
Grande e laboriosa è stata la preparazione ad opera si volontari, ma i risultati sono ricorrenti e per nulla innovativo: molte macchine d’epoca, alcuni figuranti in costume,molti “neccanici”,ma poca gente e pochi visitatori, almeno oer questa mattinata.
“Reoetuta atufant”, quindi. Le cose ripetute stufano, “sed juvant”, ma fanno bene a bar, pasticcerie, ristoranti (giustamente!).
Un po’ meno bene fanno ai nicosiani ed ai non interessati a questa .ANIFESFAZIONE PER RICCHI (ovviamente chi è molto benestante puo’
permettersi una costosissima auto storica) perché la città e la circolazione interna sono paralizzate e creano numerosi disagi ai residenti.
Questo è quello che pensa mia gente e sotto riporto la biografia ufficiale del barone nicosiano Stefano La Motta di Sinelma.
Domani racconterò una macchia oscura della “fulgida meteora dell’automobilismo
siviliano”
La Motta Stefano(Sportivo)Nato il 2 ottobre 1920 e morto a Priolo (Siracusa) il primo aprile 1951.
Della famiglia dei baroni di Salinella, a vent’anni partecipa con l’amico Raimondo Lanza di Trabia alla Mille Miglia del 1940 che parte da Brescia, ma la Bmw di proprietà di Trabia si ferma dopo 457 km di corsa.
Ripete l’esperienza nel 1948 con l’amico Dusio a bordo di una Cisitalia, ma anche qui i due siciliani devono rinunciare dopo 100 km per noie meccaniche.
Il 3 aprile del 1948 La Motta, insieme ad un gruppo di amici, fa rivivere ai siciliani l’emozionante e spettacolare Targa Florio, sospesa nel 1940 per la guerra: diventa protagonista di diverse edizioni della corsa e ha il terzo posto con la Ferrari 166 al Giro di Sicilia del 1950.
La Motta è stato anche presidente del “Palermo Calcio”, con lui i rosanero furono in serie A nella stagione 1947-48.
La Motta muore in un incidente a Priolo, mentre si disputava il Giro di Sicilia
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