Il Premio Fantini Club – I protagonisti d’impresa nel mondo
va a DALLARA AUTOMOBILI
Domenica 4 ottobre a Cervia la quindicesima edizione. Per la prima volta il riconoscimento va a due persone: il fondatore GIAMPAOLO DALLARA e l’amministratore delegato ANDREA PONTREMOLI dell’azienda di Varano de’ Melegari che costruisce le vetture di IndyCar, Formula 2 e Formula 3
Giampaolo Dallara, fondatore e presidente dell’azienda Dallara, e Andrea Pontremoli, socio e amministratore delegato, ricevono domenica 4 ottobre a Cervia il Premio Fantini Club – I protagonisti d’impresa nel mondo. La consegna è in programma dalle 20,00 al Ristorante Calamare, sulla spiaggia del Fantini Club, durante una cena su invito con ospiti delle imprese, dello sport e dell’informazione. Alla quindicesima edizione il premio va per la prima volta a due persone insieme. Una è l’ingegnere che nel 1972 aprì l’azienda nel garage di casa, sull’Appennino parmense. L’altro è il manager che nel 2007 lasciò la presidenza di IBM Italia per affiancarlo.
DA UN GARAGE DI VARANO A INDIANAPOLIS
Dallara Automobili nasce nel 1972 a Varano de’ Melegari, sull’Appennino parmense, in un garage tra la chiesa e il campo sportivo. Nel 1980 costruisce la sua prima galleria del vento. Oggi è fornitore unico delle vetture per i campionati IndyCar, Indy NXT, Formula 2, Formula 3, EuroFormula, Eurocup-3, Formula E, Super Formula e Super Formula Lights. Costruisce vetture per WEC e IMSA e fornisce consulenza ingegneristica per altri campionati, tra cui Formula 1 e NASCAR. Dal 2017 produce anche un’auto stradale, la Dallara Stradale. Il gruppo ha stabilimenti a Varano, Collecchio e Speedway, in Indiana, e conta oltre 900 dipendenti, circa 100 negli Stati Uniti. Il fatturato è di circa 250 milioni di euro.
IL FONDATORE E IL MANAGER: DUE FASI DELLA STESSA IMPRESA
Giampaolo Dallara è ingegnere aeronautico laureato al Politecnico di Milano. Prima di fondare l’azienda lavora in Ferrari, Maserati e Lamborghini, dove partecipa al progetto della Miura. A maggio 2026 è entrato nella Hall of Fame dell’Indianapolis Motor Speedway, insieme al pilota Scott Dixon. Anche Andrea Pontremoli viene dalla Val Ceno: è nato a Bardi. Entra in IBM nel 1980 come tecnico di manutenzione e nel 2004 diventa presidente e amministratore delegato di IBM Italia. Nell’ottobre 2007 lascia l’incarico ed entra in Dallara come socio del fondatore. L’azienda contava allora 160 dipendenti e circa 50 milioni di euro di fatturato: da allora i dipendenti sono diventati più di 900 e il fatturato è cresciuto di circa cinque volte. Pontremoli presiede dal 2017 MUNER (Motor Valley University of Emilia-Romagna) e dal 2025 Motor Valley Development.
LA MOTIVAZIONE
«A Dallara Automobili e ai suoi due protagonisti, Giampaolo Dallara e Andrea Pontremoli, per aver portato un’impresa nata nel 1972 in un garage dell’Appennino parmense sulle piste di Stati Uniti, Europa, Giappone e Medio Oriente, senza spostarne il centro da Varano de’ Melegari. Per aver dimostrato che il futuro di un’azienda fondata da un ingegnere può passare da un patto tra due persone che si scelgono. E per aver investito sulla formazione dei giovani e sul territorio da cui sono partiti».
LA MOTOR VALLEY IN NUMERI
Il premio arriva in una fase in cui il distretto motoristico emiliano-romagnolo è stato misurato per la prima volta nel suo valore complessivo. Secondo uno studio Nomisma commissionato da Motor Valley Development, le sei case capofiliera (Ferrari, Maserati, Lamborghini, Ducati, Dallara e Pagani) producono ogni anno circa 34 mila auto e 50 mila moto, per 12 miliardi di euro di fatturato. Considerando l’intera filiera, il valore sale a 347 miliardi. Nel 2024 circuiti e musei della Motor Valley hanno richiamato 2,6 milioni di visitatori, con un indotto turistico superiore a 1,2 miliardi di euro.
IL PREMIO
Il riconoscimento nasce nel 2007 e premia imprenditori italiani che hanno portato la propria attività sui mercati internazionali. Tra i premiati delle edizioni precedenti figurano Antonio Patuelli, Nerio Alessandri, Oscar Farinetti, Guido Barilla, Urbano Cairo, Massimo Zanetti, Alessandro Benetton, Marco Boglione, Emma Marcegaglia e, nel 2025, Massimo Bottura.
«Mia madre ha aperto un bagno nel 1959, l’ingegner Dallara un garage nel 1972», dice Claudio Fantini, patron del Fantini Club. «Con questo premio vogliamo raccontare come un’impresa cresce senza staccarsi dal posto in cui è nata. Dallara porta le sue vetture a Indianapolis e in Giappone, ma le progetta ancora a Varano. Quest’anno il premio va a due persone perché la crescita dell’azienda, da 160 a oltre 900 dipendenti, è il risultato del lavoro che fondatore e amministratore delegato hanno fatto insieme dal 2007».

