IN/ARCHITETTURA 2026, LA SICILIA PREMIA LA QUALITÀ DEL PROGETTO
Ad Antonietta Iolanda Lima il Premio alla Carriera, a Farm Cultural Park il Bruno Zevi. Sei le opere vincitrici e dieci le menzioni. A SMADES anche il Premio speciale Federbeton
CATANIA – La qualità dell’architettura contemporanea siciliana, tra nuova costruzione, recupero del patrimonio e rigenerazione, protagonista del Premio In/Architettura 2026. Sono state 96 le opere candidate in Sicilia, in un’edizione caratterizzata anche da una maggiore presenza della committenza pubblica, da una forte attenzione alla sostenibilità ambientale ed energetica e dai primi risultati di concorsi di progettazione e interventi legati al PNRR. Ad aprire i lavori – ieri, 25 settembre, da Zō Centro Culture Contemporanee di Catania – Mariagrazia Leonardi, presidente IN/ARCH Sicilia: «Con questa iniziativa premiamo le migliori opere realizzate come frutto del lavoro condiviso tra progettisti, committenti e imprese. Occasioni come questa, anche alla luce di vicende come il rogo del Cutuliscio, il nuovo Corso dei Martiri, Niscemi e i danni causati dal Ciclone Harry, ci spingono a chiedere il ripristino del DARC della Regione Siciliana. Un organismo che potrebbe tornare a svolgere un ruolo importante nella conoscenza, tutela e valorizzazione dell’architettura contemporanea di qualità e nel sostegno ai concorsi di progettazione».
Sul palco anche la coordinatrice nazionale del Premio In/Architettura Beatrice Fumarola e il vicepresidente IN/ARCH Sicilia Maurizio Caudullo. «Il 2026 ha registrato 1.390 interventi candidati realizzati negli ultimi cinque anni in tutte le regioni italiane – ha sottolineato Fumarola – concluso il percorso delle cerimonie regionali, che proseguiranno fino a fine ottobre, l’appuntamento sarà a Venezia il 13 novembre per il conferimento dei Premi nazionali di Architettura». Dopo i saluti istituzionali dell’assessore regionale all’Energia Francesco Colianni, la cerimonia è entrata nel vivo con la proclamazione dei premi.
Il Premio alla Carriera è stato assegnato ad Antonietta Iolanda Lima, storica e docente universitaria, per una vita dedicata all’architettura come cultura, responsabilità civile e creatività umana: «Ho sempre creduto che il progetto debba far parlare il passato e seminare futuro – ha commentato Lima, che ha ricevuto il Premio dalla presidente della Consulta Architetti Sicilia Giuseppina Leone – credo in un’architettura al servizio delle persone, capace di migliorare la vita e di costruire valore per il territorio».
Il Premio Bruno Zevi è andato a Farm Cultural Park, per la capacità di coniugare architettura, educazione, ecologia, innovazione e partecipazione attraverso spazi aperti e inclusivi. A ritirare il premio la co-fondatrice Florinda Saieva: «Farm dimostra che anche dai territori periferici possono nascere visioni contemporanee, nuove relazioni e possibilità di futuro». Tre i premi per le nuove costruzioni, l’edificio residenziale di via del Rotolo (Catania) di Vincenzo Schilirò Associati è stato premiato per qualità del risultato, astrattezza volumetrica e organizzazione degli spazi comuni. «Un riconoscimento al lavoro collettivo di progettisti, committenza, imprese e maestranze», ha affermato Schilirò. A consegnare il premio il presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Catania Alessandro Amaro, insieme con la presidente della Fondazione Melania Guarrera. «Il premio In/Architettura valorizza non solo il progettista – ha detto Amaro – ma anche il committente e l’impresa, creando una collaborazione che diventa condizione essenziale per migliorare il patrimonio delle nostre città».
Per le nuove costruzioni, hanno ricevuto il premio anche L’Edicola funeraria di Sciacca di Cottone+Indelicato, scelta per la sacralità dello spazio, il ruolo della luce e la cura del dettaglio. La Chiesa del Cuore Immacolato di Maria di Agrigento di AM3 Architetti Associati, premiata per la plasticità della facciata e l’equilibrio tra interno ed esterno. Le cinque menzioni per le nuove costruzioni sono andate a SMADES di Niscemi di Vincenzo Castellana e gruppo di progettazione; Casa VCS a Modica di Giuseppe Gurrieri premiato da Ludovico Porto, presidente di Ance Catania Giovani; Villa LG a Santa Venerina di SCAU Studio; Villa Nicoletta ad Aci Castello di lineaTstudio; Casa nella campagna di Menfi di Provenzano Architetti Associati. A SMADES è stato inoltre assegnato il Premio speciale Federbeton, per l’uso del calcestruzzo come elemento strutturale, plastico e cromatico, capace di definire l’identità del complesso e il rapporto tra materia, luce e simbolo. Il progetto introduce un nuovo riferimento nella periferia di Niscemi, reinterpretando gli elementi della chiesa attraverso geometrie essenziali e trasformando l’architettura in occasione di rigenerazione urbana.
Tre anche i premi per riuso, riqualificazione edilizia e rigenerazione. Il progetto del Castello di Lombardia a Enna di OMPHALOS – Andrea Caporali con Roberta Andaloro e Adriano Furma è stato premiato per aver trasformato uno spazio residuale in luogo pubblico di relazione e percorrenza lenta. «La soddisfazione più grande è vedere le persone tornare a vivere questi spazi», ha affermato Caporali.
CTL – Transizione tra terra e mare a Levanzo di ACA – Amore Campione Architettura è stato riconosciuto per il dialogo tra preesistenza e nuovi innesti contemporanei: «Un intervento che preserva l’identità dell’antica torretta e inserisce materiali in equilibrio con il paesaggio di Levanzo», ha dichiarato Sebastiano Amore. Gli Orti e Stalle di Villa Carcara a Ragusa di Sciveres Guarini Associati con Alessio Bracchitta – BB Architettura del paesaggio premiati per il rapporto con il paesaggio e la qualità del restauro. «Siamo felici che venga riconosciuto il valore del riuso e della tutela del patrimonio costruito», hanno dichiarato i progettisti.
Le cinque menzioni della categoria sono andate a Villa Mylae a Milazzo di Studio NextBuild; Casa RU a Noto di Morana+Rao Architetti; “C’era una volta…” a Catania dello Studio PD’A; Dimora Olivia a Noto di Nicholas Iraci; “Corleone. Una dimora ritrovata” di Li Bianchi Galvano Architetti.
Il Premio regionale è stato organizzato da IN/ARCH Sicilia, ANCE Sicilia e ANCE Catania, con il patrocinio della Consulta degli Architetti di Sicilia, AIAPP Sicilia, Ordine e Fondazione degli Architetti PPC di Catania e Istituto Nazionale di Bioarchitettura – INBAR.

