Fit? Antonio De Luca (M5S ARS): «Chiamale come vuoi, sempre mancette sono. Servono ai deputati non ai siciliani. Noi non ci stiamo».
Palermo, 25/09/2026. «Di buono in questa manovra? C’è solo il fatto che sarà la penultima di Schifani. Non dovevano esserci le mancette e invece eccole di nuovo là, gli hanno cambiato solo il nome. Le chiamano Fit, cambia poco: servono ai deputati non ai siciliani, lo ha ammesso chiaramente perfino un pezzo della maggioranza, Noi Moderati, che si è tirata fuori da questo giochetto. Noi a questo sistema non ci stiamo».
Lo afferma Antonio De Luca, capogruppo del M5S all”Ars.
«Schifani – dice De Luca – aveva l’occasione per mettere qualche toppa in una legislatura che per quattro anni ha fatto acqua da tutte le parti. E cosa fa? Fino all’ultimo, per tenere in piedi il suo governo traballante, pensa alle clientele dei deputati che lo sostengono. Perché di clientele si tratta, quando, invece, doveva mettere tutte le risorse a disposizione per contrastare la crisi economica, puntando su welfare e sanità soprattutto. A proposito di sanità, che risultati sono stati raggiunti per il contrasto alle liste d’attesa con gli stanziamenti disposti dalle norme approvate ad agosto dell’anno scorso dall’Ars? La legge prevedeva una relazione semestrale dell’assessore alla Salute. È sparita dai radar. E sui risultati, che nessuno onestamente ha visto, è buio fitto».
«I soldi ai Comuni – conclude De Luca – vanno dati secondo criteri oggettivi e verificabili, non a sentimento. Questo per contrastare il fenomeno delle mancette. I nostri emendamenti puntano a questo e al contrasto al caro energia, all’efficientamento energetico delle scuole, all’edilizia scolastica, al reclutamento di pedagogisti, alla stabilizzazione degli Asu del privato sociale, al contrasto alle liste d’attesa. Abbiamo pensato pure a un bonus carburanti e a un bonus salute per le famiglie più in difficoltà per contribuire alle loro spese per visite mediche, esami e farmaci».

