Si è archiviata con un bilancio ampiamente positivo la Festa provinciale dell’Unità di Enna, ospitata nella cittadina di Villarosa. Per tre giornate, il centro ennese si è trasformato nel fulcro del dibattito politico regionale, offrendo uno spazio di partecipazione e approfondimento sulle principali questioni sociali ed economiche che interessano il territorio locale, la Sicilia e l’intero Paese.
“I diversi panel di discussione –dice la segretaria provinciale del Pd Katya Rapè- hanno messo al centro le prospettive di sviluppo dell’isola, ponendo l’accento sulla costruzione di un’alternativa strutturata agli attuali governi regionale e nazionale e definendo i metodi per la selezione della futura candidatura alla Presidenza della Regione”.
Al dibattito, aperto e plurale, hanno partecipato autorevoli esponenti del panorama politico nazionale e regionale — tra cui Peppe Provenzano, Roberto Speranza, Ismaele La Vardera, Nuccio Di Paola, Cateno De Luca e Mirello Crisafulli —, affiancati da numerosi parlamentari, amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni territoriali. L’obiettivo dichiarato è stato quello di riportare la politica a diretto contatto con la cittadinanza, favorendo il confronto tra sensibilità ed esperienze differenti.
“Particolare rilievo è stato dato al tema della pace -commenta Rapè-. Riprendendo le parole di Roberto Speranza, definite la “prima di tutte le sicurezze”, è stato ribadito come non sia possibile progettare il futuro o coltivare la fiducia sotto la minaccia delle armi. Nel corso dei lavori è giunta inoltre la proposta di candidare i bambini di Gaza al Premio Nobel per la Pace 2027, un gesto simbolico volto a riaccendere i riflettori sul diritto dell’infanzia a un futuro libero dai conflitti”.
Ampio spazio è stato dedicato alla condizione giovanile e al dramma dello spopolamento che colpisce da vicino la provincia di Enna e le aree interne della Sicilia. Durante i confronti si è rimarcata la necessità di creare condizioni concrete affinché l’emigrazione non sia più una scelta obbligata, garantendo ai giovani il diritto di restare o ritornare nella propria terra d’origine attraverso servizi efficienti, opportunità occupazionali e politiche territoriali mirate.
“La risposta della cittadinanza è stata numerosa e calorosa –aggiunge ancora Rapè-, superando anche gli disagi causati dal maltempo. La riuscita della manifestazione è stata resa possibile grazie all’impegno profuso dai giovani e dalle Donne Democratiche, guidati dalla Segretaria di circolo Marilena Ragusa, che hanno garantito il supporto logistico e organizzativo in tutte le fasi dell’iniziativa”.
Un plauso conclusivo è stato rivolto a tutti gli ospiti, ai sindaci, ai giornalisti e ai moderatori che hanno arricchito il livello delle tavole rotonde. Con la chiusura degli stand a Villarosa si avvia ora una nuova fase: l’impegno annunciato dagli organizzatori è quello di proseguire capillarmente nei singoli comuni il lavoro di ascolto e radicamento sul territorio.
Giacomo Lisacchi


