Temperature notturne di 15 gradi, con molta umidità: clima pienamente settembrino.
Ieri le massime, a Enna alta, non hanno raggiunto i 24 gradi.
La pioggia è stata di nuovo abbondante in molte aree: Peloritani, Nebrodi, Iblei. Il nucleo
serale di cui parlavamo ieri ha solo sfiorato Enna, determinando però elevati accumuli sia
sull’alta valle del Dittaino (Calderari) che su alcuni settori degli Erei meridionali.
Oggi, 21 settembre, ancora instabilità pomeridiana e temperature invariate.
A metà settimana, giorni più stabili ma con calo termico. Nuovo peggioramento nella
seconda metà della settimana.
Due notazioni. La prima riguarda la stagione estiva appena trascorsa: a fronte dei 26 giorni
con temperature massime superiori ai 30 gradi che dovrebbero, secondo la media, esserci a
Enna alta, ce ne sono stati ben 75, per tre volte. Uno dei tanti dati che dovrebbero farci
allarmare ma che non fanno più impressione visto che i decisori pensano solo e soltanto a
incrementare l’uso delle energie fossili.
Un secondo dato. Di fronte agli eventi estremi sempre più estremi, risulta fondamentale
avere una rete di rilevazione il più capillare possibile, e con stazioni a norma. Faccio notare,
ad esempio, che da mesi una stazione ufficiale della nostra area non fornisce più rilevazioni.
Così si vanifica ogni sforzo di prevenzione.
Ne riparleremo.
Al prossimo aggiornamento.
Luca Alerci


