La gente chiede lo svelamento sulla Miniera di Pasquasia
Pasquasia: secondo articolo. La gente ci chiede come sia finita. Le Iene non hanno risposto. Non è grave, ma gravissimo. Sì sono letteralmente “disinteressate” di un problema che ormai appartiene alla drammatica storia del territorio ennese. C’è stato un Consiglio Comunale dove si è dibattuto sull’amianto. Si sono sparsi fiumi di saliva. Noi abbiamo ascoltato e abbiamo preso atto delle numerose promesse. Seguiremo l’iter con attenzione e vigilanza, con grande attenzione e vigilanza. Saremo accorti come serpenti e candidi come colombe e auspichiamo che quelle promesse si concretizzino perché in caso contrario come ha detto il grande e compianto Maestro Francesco Guccini “infilerò la penna ben dentro il vostro orgoglio perché con questa spada io uccido quando voglio… io non perdono e tocco…” E sappiate che la gente ci legge… e non è poca! Ma torniamo all’oggetto della discussione: siamo delusi da Le Iene che non hanno ritenuto di rispondere. Ci rifiutiamo di credere che abbiano paura di violare un assurdo, parossistico, machiavellico “segreto di Stato”. Ci rivolgeremo ad altri organi di stampa nazionali. Non demorderemo. Ad Enna, lo ripetiamo, ci sono molti casi di cancro e di sclerosi multipla. Ci sono o non ci sono queste maledette scorie radioattive a Pasquasia? Perché le Associazioni Ambientaliste non prendono posizione in maniera forte? Le attendiamo con ansia, anzi, le imploriamo: tornino a muoversi. E si muovano anche i colleghi dei grandi giornali e dei grandi telegiornali. E si muova la Deputazione Nazionale e Regionale di Maggioranza e di Opposizione. E si muovano i Sindaci e il Presidente del Libero Consorzio . Si chieda con forza di sfondare quei maledetti cancelli fisici e morali che sbarrano la verità sulla ormai famigerata fantasma miniera. O dentro o fuori! Noi continueremo a scrivere e se ci sono dietro i massoni coi loro colletti bianchi e i nuovi mafiosi contigui alla politica noi diciamo basta e non temiamo questa montagna di sterco. perché dal “letame nascono i fiori”. Mario Antonio Filippo Pio Pagaria


