Sicilia, 1,6 milioni di euro per i borghi più belli: ecco la mappa dei Comuni finanziati
Il governo regionale finanzia venticinque gioielli dell’Isola. Stanziati fondi speciali per i centri d’eccellenza e i vincitori del prestigioso titolo nazionale “Borgo dei Borghi”. Massimo 80 mila euro a Comune.
La Regione Siciliana scende in campo con un massiccio piano di sostegno economico volto a premiare e valorizzare le proprie eccellenze territoriali. Con un decreto assessoriale firmato dal Dirigente Generale del Dipartimento delle Autonomie Locali (D.A. n. 293/Serv. 4), l’amministrazione regionale ha dato ufficialmente il via libera al riparto di ben 1,6 milioni di euro a favore dei venticinque comuni dell’Isola che si sono distinti a livello nazionale per la bellezza architettonica, la tutela del paesaggio e la capacità di attrazione turistica.
Il provvedimento, che attua concretamente le disposizioni previste dal comma 25 dell’articolo 11 della recente legge di Stabilità regionale n. 1/2026, si articola su due binari principali: da un lato la valorizzazione della rete dei centri storici d’eccellenza, dall’altro il riconoscimento straordinario per le mete che hanno saputo conquistare il gradimento del grande pubblico e della critica culturale.
La struttura del finanziamento
Il budget complessivo è stato rigidamente ripartito per garantire equità e premiare l’efficienza gestionale degli enti locali. Una prima fetta, pari a 1,2 milioni di euro, è interamente destinata ai 20 municipi siciliani ufficialmente inseriti nel circuito del club nazionale “Borghi più belli d’Italia” alla data dell’1 gennaio 2026. L’erogazione di questa quota segue un criterio misto: il 50% viene assegnato in parti uguali tra i centri aventi diritto, mentre il restante 50% è calcolato in proporzione alla popolazione residente in ciascun comune, imponendo in ogni caso un tetto massimo invalicabile di 80 mila euro per singola amministrazione
I restanti 400 mila euro del fondo sono invece riservati a una ristrettissima élite: i 5 splendidi comuni siciliani che negli anni passati hanno trionfato nel celebre contest nazionale della trasmissione Rai “Il Borgo dei Borghi”
, conquistando il titolo assoluto. Per questi ultimi la suddivisione avverrà in parti perfettamente uguali (80 mila euro netti ciascuno).«Questo riconoscimento economico è un segno concreto dell’attenzione del governo Schifani alle pratiche virtuose messe in campo dalle amministrazioni locali – afferma l’assessore alle Autonomie Locali, Elisa Ingala – Il trasferimento di queste risorse relative al bilancio 2026 è destinato all’attivazione o al potenziamento di interventi e servizi di accoglienza e promozione territoriale, per innalzare la qualità di vita nei piccoli centri e rafforzarne la vocazione turistica».
La mappa dei Comuni premiati
I venti comuni beneficiari del fondo da 1,2 milioni di euro rappresentano l’intera dorsale storico-culturale della Sicilia, toccando quasi tutte le province:
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I borghi ennesi di Agira, Calascibetta, Troina e Sperlinga;
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Il fitto nucleo della provincia di Messina composto da Castelmola, Castroreale, Forza d’Agrò, Novara di Sicilia, San Marco d’Alunzio e Savoca;
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I gioielli palermitani di Cefalù e Geraci Siculo;
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L’iblea Monterosso Almo (Ragusa);
Enti locali e statali -
Le siracusane Buccheri, Ferla e Palazzolo Acreide;
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Le mete trapanesi di Erice e Salemi.
A questi si aggiungono i cinque borghi d’eccellenza assoluta che si spartiranno i 400 mila euro extra per aver vinto il titolo nazionale di “Borgo dei Borghi”:
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Sambuca di Sicilia (Agrigento);
Materiale di consultazione geografica -
Militello in Val di Catania (Catania);
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Montalbano Elicona (Messina);
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Le storiche mete madonite di Gangi e Petralia Soprana (Palermo).
I fondi, che verranno erogati direttamente ai bilanci comunali, rappresentano un’importante boccata d’ossigeno per le casse delle piccole amministrazioni. L’obiettivo dichiarato è trasformare questi contributi straordinari in infrastrutture turistiche tangibili, nel potenziamento dei servizi di accoglienza e in strategie di marketing territoriale capaci di mantenere la Sicilia al centro delle rotte internazionali dei viaggiatori alla ricerca di un turismo lento, autentico e di qualità.


