La Cgil favorevole alla realizzazione di un aeroporto al Centro Sicilia in particolare nell’area di Dittaino. Lo confermano il segretario generale provinciale Antonio Malaguarnera, e della Funzione Pubblica e Trasporti Alfredo Schiliro e Roberto Di Vincenzo che scrino una lettera ai rappresentanti di tutte le istituzioni pubbliche e politiche, interessati ad una aventuale realizzazione.
La Cgil rimarca il fatto di come un aeroporto di carattere internazionale consentirebbe alla Sicilia di svolgere ancor di più di come ha fatto nei millenni il suolo di «cerniera» tra Europa, Asia e Africa. Ed ancora oggi sia a un punto di vista commerciale di persone e merci ma anche militare il Mediterraneo conferma di essere il luogo da un punto di vista strategico di tutto il pianeta.
Ma malgrado questa notevole importanza la Sicilia paga un notevole Gap infrastutturale accentuato da eventi eccezionali come ad esempio l’eruzione dell’Etna che con la chiusura ad intermittenza dell’aeroporto Fontanarossa di Catania sta mettendo in ginocchio il sistema delle comunicazioni isolane poichè si ha un effetto domino negativo su anche gli altri scali aeroportuali siciliani.
Per tale Ragione la Cgil propone la realizzazione dell’aeroporto intercontinentale del Mediterraneo, da allocare nell’area centrale della Sicilia e precisamente presso la valle del fiume Dittaino tra il territorio di Assoro, Agira e Catenanuova in provincia di Enna. «Le Istituzioni provinciali e regionali, si stanno adoperando, inoltre, per creare a Enna un nuovo Policlinico Universitario, che consentirà di realizzare nel centro della Sicilia un moderno centro di ricerca e cura per l’intera Isola – ci la lettera – riteniamo inoltre che, proprio per la centralità dell’Isola, tale centro potrà essere il punto di riferimento della ricerca scientifica e medica per tutto il Mediterraneo. La realizzazione del Policlinico attraerà medici, ricercatori, biologi, psicologi, educatori, e vari operatori del settore anche
dall’estero. Si creerà, dunque, una struttura sanitaria, che riunisce l’assistenza clinica relativa a più specialità mediche a un polo di insegnamento universitario. Altresì, il Policlinico Universitario , potrebbe diventare il centro di cura e riabilitazione per tutti i paesi del Mediterraneo e in particolare centro di cura per l’infanzia proveniente da aree di guerra.
Ma affinchè questo avvenga, è necessario , creare un sistema moderno ed efficiente di infrastrutture che colleghi le aree interne della Sicilia e la stessa isola con i paesi Mediterranei e il resto dell’Europa e l’intero pianeta.
Vi è un gap infrastrutturale Siciliano con il resto del paese, che penalizza fortemente la mobilità delle persone e delle merci. Poiché in economia esiste una stretta correlazione tra livello di reddito pro capite e livello infrastrutturale, più alto è il livello di quest’ultimo più alto è il livello di reddito pro capite. Alla luce di questo dato , rileviamo che in provincia di Enna il livello infrastrutturale è basso e pertanto il livello di reddito risulta bassissimo. Nel suo insieme, la dotazione infrastrutturale in provincia di Enna è la peggiore d’Italia e tale da relegare Enna nei bassifondi delle 103 province italiane. Bisogna tornare indietro nel tempo per ricordare la storia della provincia Ennese, retta da una economia agricola, di miniere di zolfo e di miniere di Sali potassici. Questa è la provincia in cui si barattò la chiusura delle miniere di zolfo e di Sali potassici in cambio di una industrializzazione di tutta la valle del Dittaino. Il calvario inizia proprio negli anni 70 e 80 prima con la chiusura delle miniere di zolfo e poi nel 1992 quando il governo regionale, socio maggioritario, decide di chiudere la miniera di Sali potassici di Pasquasia, che dava occupazione a circa 900 dipendenti diretti, oltre a quelli dell’indotto. La Valle del fiume Dittaino, doveva essere il volano di sviluppo di questa provincia, oggi invece ospita capannoni vuoti e cattedrali nel deserto. La SS 192 attraversa la zona Nord dell’area, ne costeggia tutto il lato nordovest e ne costituisce un anello con l’asse industriale che perimetra l’agglomerato ad est e a sud. Le strade si congiungono a Nord con la A19 Palermo Catania mediante svincolo. Al margine nord si trova la stazione di Dittaino con il relativo scalo merci. I capannoni esistenti e non utilizzati sono 60, tutti costruiti con le agevolazioni dello stato e della Regione Sicilia, i quali, dovevano garantire
lavoro a 1000 persone, ma attualmente ne risultano occupate solo un centinaio. La Provincia di Enna non è bagnata dal mare ma può diventare centro nevralgico dell’intera isola. E’ necessario, a nostro parere, dare centralità a tutta questa area giocando un ruolo non marginale nella transizione energetica anche attraverso la realizzazione di un aeroporto. Questa importante infrastruttura favorirà, a nostro parere, una vera politica
industriale con la sostenibilità ambientale di rilancio del territorio attraverso un piano mirato, un ammodernamento delle infrastrutture, un investimento sull’intero sistema di energia. Da non sottovalutare inoltre, che nel territorio ennese vi è collocata una importante centrale di spinta di gas metano con un capacità di trasporto di 6 milioni di metri cubi di gas all’ora, nonché la presenza dei pozzi di estrazione di gas in territorio di Gagliano e Troina. Tuttavia negli ultimi anni si stanno realizzando importanti opere infrastrutturali in Sicilia tra cui il raddoppio ferroviario Messina – Catania – Palermo che con la stazione ferroviaria nei pressi dell’area aeroportuale può rappresentare un importante arteria di collegamento per la Sicilia per non parlare dell’importante arteria Nord -Sud SS 117 che collegherà il Dittaino sia a Sud che a Nord dell’isola. A tal fine chiediamo che si avvii nel più breve tempo possibile un tavolo di confronto con le varie istituzioni e con il coinvolgimento del dipartimento di ingegneria dell’Università Kore di Enna al fine di comprendere se vi siano le condizioni per poter realizzare l’opera.
Cordialmente
I SEGRETARI GENERALI
Della Camera del Lavoro CGIL ENNA
Antonio Malaguarnera
Della Funzione Pubblica CGIL ENNA
Alfredo Schilirò
Della FILT CGIL ENNA
Roberto DI Vincenzo


