Lavoro. Venezia (PD): “Depositato ddl all’ARS per valorizzare le imprese domestiche”
Palermo, 7 agosto 2026. Favorire l’autoimpiego, valorizzare il lavoro femminile e giovanile e contrastare lo spopolamento dei piccoli comuni siciliani consentendo ai cittadini di trasformare la propria abitazione in un’attività d’impresa regolarizzata per promuovere l’artigianato tipico e le produzioni locali di qualità. È questo l’obiettivo del disegno di legge depositato all’ARS nei giorni scorsi dall’on. Fabio Venezia, Vice Presidente della Commissione Bilancio.
La proposta legislativa introduce nell’ordinamento regionale il riconoscimento formale dell’impresa domestica (Home-Based Business), consentendo di avviare attività di produzione di beni o trasformazione alimentare (microimprese alimentari domestiche) direttamente all’interno della propria abitazione di residenza, senza necessità di cambiare la destinazione d’uso urbanistica dell’immobile.
Sono previste apposite risorse a fondo perduto, fino a un massimo di 20 mila euro, per le spese di avviamento sostenute nei primi 12 mesi di attività e, in particolare, per l’acquisto di macchinari, attrezzature da lavoro, software e arredi, per piccoli lavori di adeguamento igienico-sanitario, elettrico o funzionale della casa, per la realizzazione di siti e-commerce, identità visiva e campagne di marketing e per le spese per certificazioni, consulenze amministrative e legali. Nella formazione delle graduatorie per l’accesso ai contributi saranno previsti criteri premiali per giovani under 35 e donne, per le nuove attività con sede nei comuni delle aree interne e per progetti legati all’economia circolare e alla promozione delle specificità territoriali.
“Attraverso questa proposta – dichiara Fabio Venezia, primo firmatario del disegno di legge – intendiamo dare una risposta concreta alle migliaia di persone, soprattutto donne e giovani, che hanno un’idea d’impresa ma sono bloccate dagli altissimi costi di affitto dei locali e dalle barriere burocratiche iniziali. L’impresa domestica è una realtà già affermata in tutta Europa. Promuoverla anche in Sicilia significa coniugare conciliazione dei tempi vita-lavoro, emersione del lavoro nero, rilancio dell’economia nelle aree interne e valorizzazione dell’artigianato e delle produzioni gastronomiche locali”.


