Alkantara Fest 2026 si chiude l’8 agosto con gli Afro Anatolian Tales, ponte musicale tra Oriente e Occidente
Con l’ultimo evento della sezione Off, sabato 8 agosto al Chiostro di Santa Maria di Gesù di Catania arriva a conclusione, dopo un mese di programmazione, la XXII edizione di Alkantara Fest, il festival internazionale di folk e world music organizzato dall’associazione Darshan e diretto da Mario Gulisano. Sul palco la formazione turco-olandese che, traendo ispirazione dalle tradizioni musicali di Anatolia, Iran, India e altre culture della Via della Seta, fonde antichi elementi ritmici e melodici con l’elettronica contemporanea e l’improvvisazione
Catania, Chiostro di Santa Maria di Gesù, 8 agosto 2026, h 21, € 10
www.alkantarafest.it
Sabato 8 agosto, alle 21, al Chiostro di Santa Maria di Gesù di Catania, con il concerto della formazione turco-olandese Afro Anatolian Tales, ultimo evento della sezione Off, si chiude la XXII edizione di Alkantara Fest 2026, il festival internazionale di folk e world music organizzato dall’associazione culturale Darshan, con la direzione artistica di Mario Gulisano. La formazione: il turco Burak Savaş voce, tanbur e violino; il russo-iberico Antonio Moreno Glazkov tromba e sintetizzatore; l’ungherese Bence Huszar violoncello e elettronica; e il turco-olandese Sjahin During percussioni. E proprio During ha fondato questo progetto musicale che attraversa i confini. Il primo album, “Afro Anatolian Tales”, è stato pubblicato nel 2008 dalla rinomata etichetta turca Double Moon; “un viaggio musicale affascinante e contemplativo” come lo ha descritto il britannico Songlines Magazine, un album che ha ottenuto tanti riconoscimenti internazionali.
Da allora, il progetto si è evoluto attraverso collaborazioni con un’ampia gamma di artisti, ognuno dei quali ha contribuito al suo suono distintivo e in continua evoluzione. Traendo ispirazione dalle tradizioni musicali di Anatolia, Iran, India e altre culture della Via della Seta, Afro Anatolian Tales fonde antichi elementi ritmici e melodici con l’elettronica contemporanea e l’improvvisazione. Con sede ad Amsterdam, l’ensemble crea “un ponte musicale di suoni tra Oriente e Occidente”, esplorando formazioni mutevoli e paesaggi sonori immersivi. La loro musica trascende i confini di genere, intrecciando influenze orientali e occidentali in un’esperienza vibrante e cinematografica.
“Tarab Dance” segna la terza produzione di Afro Anatolian Tales e sarà accompagnata da un tour internazionale di lancio dell’album. Dal vivo la band crea un paesaggio sonoro immersivo e cinematico, in cui groove, trance e ricchezza timbrica convivono in modo organico.
Un finale perfetto per un festival come Alkantara Fest che fa dell’attraversamento dei confini la propria vocazione. Un buon festival di world music deve unire una direzione artistica di ricerca e di qualità a un forte spirito di inclusione culturale, equilibrio tra tradizione e innovazione dando spazio a suoni radicati nelle culture locali ma anche a contaminazioni contemporanee e fusioni con elettronica, rock o jazz. Deve garantire autenticità e diversità geografica chiamando a suonare musicisti che evitano i cliché commerciali e pescano da scene musicali meno note ma di altissimo livello qualitativo. E poi deve trovare “casa” in luoghi evocativi che valorizzano il territorio ospitante creando un’atmosfera immersiva. Tutto questo è da 22 anni Alkantara Fest e non a caso il festival etneo oggi è salito al terzo posto nella classifica dei migliori festival di world music curata da Transglobal World Music Chart, la rete di critici musicali che lavora per diffondere la musica tradizionale.
Biglietti: € 10 al botteghino, prenotabile on line su https://www.eventbrite.it/e/biglietti-alkantara-fest-2026-afro-anatolian-tales-1991420526402 Ridotto € 8 per under 16, studenti, over 65.
Informazioni: https://www.alkantarafest.it/evento/afro-anatolian-tales-tarab-dance/
Infoline/WhatsApp: 345.5206150.
Chiostro di Santa Maria di Gesù: piazza Santa Maria di Gesù 19, Catania
Media partner: Blogfoolk Magazine (www.blogfoolk.com) nell’ambito di un accordo programmatico per il triennio 2025-2027; SicilyMag (www.sicilymag.it) il magazine on line che parla di tutto quanto “fa” Sicilia.


