Riserva Naturale Bosco d’Alcamo: cittadini si mobilitano contro incendi e per i beni comuni
Alcamo, 22 luglio 2026 – Il 25 luglio data simbolica celebrata nella Riserva con arte, assemblea e simboli di speranza
ALCAMO (TP) — Il 25 luglio diventa il simbolo di una comunità che non dimentica e agisce. Tre anni dopo quella data, quando i 49°C hanno trasformato la Sicilia in un inferno; a due anni dalla nascita della comunità che liberando la Funtanazza si è impegnata nella guardianìa antincendio che ha salvaguardato la Riserva Naturale Bosco d’Alcamo per due anni; e a un anno dall’incendio che ha colpito la Riserva dello Zingaro nel 2025, cittadini di ogni età, artisti e istituzioni si riuniscono alla Funtanazza per affermare la cura dei beni comuni.
COSA ACCADRÀ IL 25 LUGLIO 2026
Il 25 luglio 2026, a partire dalle ore 17:00, il Piazzale della Funtanazza ad Alcamo diventerà il luogo di incontro di una giornata dedicata alla comunità e alla tutela dei beni comuni. Nella prima parte della manifestazione sarà realizzata un’installazione artistica partecipata aperta a bambini e adulti, progettata per favorire la connessione tra i partecipanti attraverso il linguaggio dell’arte e del gioco.
Alle ore 18:00 avrà inizio l’assemblea cittadina, a cui sono state invitate anche le istituzioni locali. Durante l’incontro, i cittadini presenteranno alle amministrazioni pubbliche un quesito sulla destinazione di 380.000 euro stanziati per opere ambientali mai realizzate: tra queste figurano il giardino botanico previsto e le misure di messa in sicurezza degli alberi pericolanti nell’area.
La giornata servirà anche a discutere come la cittadinanza possa organizzarsi autonomamente per la cura dei beni comuni, soprattutto in contesti dove le istituzioni mostrano difficoltà operative.
I semi di carrubo saranno il simbolo della giornata: verranno donati alle persone presenti per la messa a dimora come segno di rinnovata speranza e di impegno concreto per dare valore e senso al bene comune.
LA STORIA IN TRE ANNI
Il 25 luglio si è trasformato in un simbolo ricorrente per la comunità di Alcamo. Nel 2023, temperature record hanno sfiorato i 49°C, portando l’inferno sul monte Bonifato e lasciando nella collettività la memoria vivida di un pericolo climatico sempre più concreto. L’anno successivo, il 2024 ha segnato una svolta: la liberazione della Funtanazza ha dato vita a una comunità attiva, viva, impegnata nel curare e proteggere la montagna. Poi il 2025, con l’incendio che ha colpito la Riserva dello Zingaro, ha ribadito l’urgenza di un intervento strutturale e permanente. Ora, nel 2026, arriva la Giornata della Comunità: non più solo memoria o reazione, ma azione collettiva consapevole e richiesta di trasparenza verso le istituzioni.
PERCHÉ È IMPORTANTE
Questa iniziativa nasce dalla necessità di colmare le lacune istituzionali nella gestione dei territori vulnerabili. La comunità della Funtanazza Bene Comune dimostra come l’auto-organizzazione cittadina possa essere motore di cambiamento anche dove la pubblica amministrazione fatica a intervenire.
Rete Funtanazza Bene Comune


