Tagli aree protette dello Stato. Venezia (PD): “La Regione intervenga”
“I tagli del governo Meloni ai fondi per la gestione delle aree naturali protette dello Stato rappresentano un colpo fatale al patrimonio di biodiversità del territorio siciliano. Tale contrazione finanziaria interviene pesantemente a metà dell’anno solare e nel pieno della stagione estiva, quando la pianificazione finanziaria è già stata consolidata, i bilanci in gran parte impegnati e i servizi essenziali già avviati sul territorio, esponendo i soggetti gestori al rischio concreto di non poter onorare le obbligazioni contrattuali già assunte”. Lo dichiara Fabio Venezia, deputato regionale e Vice Presidente della Commissione Bilancio all’ARS.
“Questo provvedimento – continua il parlamentare dem – produrrà effetti negativi al Parco Nazionale di Pantelleria e alle 7 Aree Marine Protette (AMP) dell’Isola (Plemmirio, Capo Gallo/Isola delle Femmine, Isole Ciclopi, Isole Pelagie, Isole Egadi, Ustica e Capo Milazzo). La riduzione sistematica delle risorse correnti comprometterà irrimediabilmente la continuità delle funzioni fondamentali delegate a tali riserve, tra cui le attività di monitoraggio biologico e le azioni dirette di conservazione delle specie protette, i servizi di apertura al pubblico, la fruizione turistica sostenibile e le attività connesse all’educazione ambientale, le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture e dei sentieri e le attività vitali di prevenzione attiva contro gli incendi boschivi”.
“L’isola di Pantelleria e gli altri sette complessi marittimi protetti sopra citati – conclude Venezia – non rappresentano soltanto straordinari avamposti naturali di valore inestimabile, ma costituiscono formidabili motori di attrazione turistica di qualità e valorizzazione del brand “Sicilia” nel mondo. Per tali ragioni abbiamo depositato nei giorni scorsi un’interpellanza parlamentare per chiedere al Presidente Schifani di attivarsi presso il Governo nazionale contro tali tagli e di stanziare fondi regionali straordinari di co-finanziamento per scongiurare l’interruzione dei servizi pubblici essenziali, con particolare riferimento ai piani straordinari di prevenzione degli incendi e alla vigilanza costiera durante l’attuale stagione estiva”.


