A convocarla il sindaco di Enna, Mirello Crisafulli
La sanità ennese è un paziente stabilizzato al quale è stata somministrata una terapia efficace che va sostenuta e potenziata nel tempo per pensare di ottenere ottime possibilità di guarigione. E’ in sintesi questa la diagnosi emersa questa mattina dalla conferenza dei Sindaci del territorio, che si è svolta nella sala riunioni della ex Provincia, convocata dal sindaco del capoluogo, Mirello Crisafulli, per l’esame dell’unico punto all’ordine del giorno “l’ampliamento dell’offerta formativa in ambito sanitario” alla quale ha preso parte il direttore generale dell’ASP di Enna, Mario Zappia affiancato dal neo direttore sanitario, Paolo La Paglia. ll Sindaco Crisafulli, che ha mantenuto la delega sulla sanità, ha inteso avviare assieme a tutti i sindaci dei 20 comuni e ai vertici dell’Azienda Sanitaria provinciale un percorso che tralasciando l’analisi di ciò che non è stato fatto fino ad oggi, possa invece guardare al futuro. “Dobbiamo insieme tracciare le linee guida programmatiche dell’offerta formativa sanitaria del territorio approfittando della debolezza della politica regionale, nessuno escluso e di un Governo siciliano impegnato a difendere le proprie posizioni di potere. La nostra forza sarà rappresentata dall’essere compatti nel portare avanti i nostri obiettivi. Primo passo quello di far diventare l’Umberto Primo un ospedale di riferimento universitario, una struttura di connotazione scientifica che esula dal rapporto tra abitanti e posti letto”. Un percorso a tappe che dovrà essere condiviso in primo luogo con la direzione strategica dell’ASP. ” Il nostro lavoro fin qui svolto e le attività in programma- ha esordito il DG Zappia- facilitano l’obiettivo e tendono ad un risultato che è quello sperato da tutto il territorio. Una sanità di qualità e di un ospedale che mira ad essere all’altezza delle istanze di salute dei suoi cittadini”. La relazione di Zappia prende le mosse da quanto realizzato nel 2025, anno in cui non si è tenuta l’assemblea dei Sindaci, per poi individuare cosa occorre avviare per realizzare un presidio DEA di II° livello. Un dato certamente significativo è quello legato alle assunzioni solo nel 2025 sono stati 445 tra personale medico e sanitario e all’attenzione data al potenziamento dei poliambulatori. Gli ospedali hanno mantenuto i posti letto diversificando gli indirizzi, riabilitativo quello di Leonforte, oncologico Piazza Armerina e Nicosia di montagna. Si punta sulle case di comunità per soddisfare quelle che sono le esigenze dei piccoli centri che vivono anche il dramma dell’assenza di infrastrutture e che fanno i conti con una viabilità precaria che ritarda di molto gli spostamenti. Per l’ospedale di Enna – ha sottolineato Zappia- “ha segnato un punto di svolta l’avvio dell’emodinamica e del centro AB per la cura dell’infarto, mentre per la radioterapia- ha annunciato – che è pronto il decreto di 10 milioni di euro per realizzare questo servizio”. Per il presidente del Libero Consorzio nonché sindaco di Calascibetta, Piero Capizzi, è di fondamentale importanza arrestare l’emigrazione sanitaria ed interrogarsi sulla percezione della qualità della sanità locale da parte del cittadino. “Va bene tutto – incalza Capizzi- ma diventa prioritario abbattere le liste di attesa, tanti cittadini rinunciano a curarsi perchè non si possono permettere di risolvere il loro problema di salute rimediando nelle strutture private. Dobbiamo prima di ogni cosa puntare alla qualità dei servizi e alla loro accessibilità”. Le linee programmatiche dovranno contenere le attività da perseguire per arrivare all’obiettivo di un ospedale Dea di II° livello che richiede l’attivazione di tante altre specializzazioni dalla neurochirurgia, alla cardiochirurgia, chirurgia toracica, maxsillo facciale, plastica e la Pet. “In questa ottica- precisa Zappia- prevediamo di spostare alcuni reparti con pazienti stabili, che non necessitano di emergenza, quali la lungodegenza e la geriatria nei locali dell’ex Ciss per liberare spazi all’interno dell’Umberto Primo dove dovranno realizzarsi le alte specialità”. L’assemblea su proposta del Sindaco Crisafulli si è data come obiettivo, a breve giro di posta, di avviare un’interlocuzione sulle linee programmatiche con l’Università Kore per poi chiedere un incontro con l’assessore regionale alla Sanità.


