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252° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA.

Riccardo Giugno 23, 2026 16 minuti letti

252° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA.
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Sintesi

Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di finanza ha eseguito circa 1 milione di interventi e circa 100 mila indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.
Comunicato

BILANCIO OPERATIVO DAL 1° GENNAIO 2025 AL 31 MAGGIO 2026

GdiF: IMPEGNO “A TUTTO CAMPO” CONTRO LA CRIMINALITÀ, A TUTELA DI CITTADINI E IMPRESE. LA CERIMONIA CELEBRATIVA DOMANI A FOGGIA.

Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di finanza ha eseguito circa 1 milione di interventi e circa 100 mila indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.

CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE

Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 15.868 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio.

Tali attività hanno consentito di denunciare 20.429 soggetti per reati tributari, di cui 223 tratti in arresto.

All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 4,7 miliardi di euro. È stato inoltre sequestrato 1 miliardo di euro di crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti.

Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti.

Sono state avanzate all’Agenzia delle entrate 5.492 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e segnalati per il preventivo “blocco” 2,4 miliardi di euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la compensazione di debiti fiscali “veri”.

Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sull’individuazione delle più moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali, l’omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto asset.

È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 8.297 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 47.419 lavoratori in “nero” o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori.

Contemporaneamente, è proseguito l’intenso sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali, con particolare riferimento all’abuso dei regimi di ammissione temporanea, alle condotte di “aggiramento” dei dazi antidumping e alla circolazione delle merci che beneficiano di particolari regimi doganali.

Di particolare rilievo l’attività di contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati, finalizzata a disarticolare le organizzazioni criminali transnazionali e aggredire i patrimoni illecitamente accumulati: l’azione dei Reparti ha condotto a individuare 1.426 tonnellate di tabacchi lavorati sottoposti a sequestro e a denunciare 2.415 soggetti, intercettando e sequestrando complessivamente 17 opifici clandestini presenti sul territorio nazionale.

Nel settore delle accise sono stati eseguiti 4.661 interventi che hanno portato al sequestro di 2.836 tonnellate di prodotti energetici, prevalentemente in conseguenza della rilevazione di fenomeni illeciti di impiego di prodotti petroliferi chimicamente alterati e dell’utilizzo abusivo delle agevolazioni riservate ai prodotti energetici a “uso agricolo”.

Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori), i controlli e le indagini hanno permesso di scoprire 97 punti clandestini di raccolta scommesse, di denunciare 553 responsabili, nonché di oscurare 50 siti internet illegali.

Nell’area dedicata alla protezione degli animali e delle piante a rischio estinzione, disciplinata dall’accordo internazionale “Cites”, infine, la Guardia di finanza ha eseguito 30.168 controlli, che hanno consentito la denuncia di 51 responsabili e il sequestro, tra gli altri, di 131 animali vivi sottratti al commercio illecito.

TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.

Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza.

45.700 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale.

Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 14.951 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 10,2 miliardi di euro.

Particolare attenzione è prestata anche alla tutela delle ulteriori risorse dell’Unione europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune. Al riguardo, i Reparti del Corpo hanno concluso 685 interventi, accertando frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per oltre 47 milioni di euro, operando sequestri per più di 29 milioni di euro e denunciando 323 responsabili.

Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 31.370 interventi, di cui 20.193 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e 1.467 controlli a tutela del diritto allo studio universitario.

Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state superiori a 1,6 miliardi di euro, di cui 303 milioni quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria.

Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 18.500 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 18.584 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 4.804 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per più di 3,1 miliardi di euro.

Significativa è la collaborazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate 1.254 indagini che hanno portato alla denuncia di 589 responsabili e all’esecuzione di sequestri per circa 97 milioni di euro.

In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per oltre 11 miliardi di euro e concessioni di lavori e servizi per 8 miliardi di euro.

L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate, di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, volte a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti, ha portato all’arresto di 188 persone alla denuncia di 1.922 soggetti e al sequestro di disponibilità per 202 milioni di euro.

CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA

Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.

In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 1.723 interventi, che hanno portato alla denuncia di 4.830 persone, di cui 273 tratte in arresto e al sequestro di beni per oltre 688 milioni.

È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzate prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti digitali, con la denuncia di circa 376 soggetti.

Nell’ambito dell’attività di contrasto a fenomeni di cybercrime di matrice economico-finanziaria, sono stati svolti 7.217 interventi con la denuncia di 2.942 soggetti e il sequestro criptovalute per un controvalore in euro pari a oltre 114 milioni di euro.

Ai confini terrestri, marittimi e aerei sono stati eseguiti 26.149 controlli sulla circolazione della valuta con la scoperta di illecite movimentazioni per circa 677 milioni, l’accertamento di 10.813 violazioni nonché il sequestro di valuta, titoli e certificati contraffatti per oltre 430 milioni.

In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati oltre 5600 soggetti, di cui 183 arrestati, mentre con riferimento alle condotte di usura ed estorsione sono stati denunciati 512 soggetti con sequestri per oltre 27 milioni.

In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 2.154 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati 4.700 soggetti giuridici, con l’esecuzione di sequestri per oltre 2.8 miliardi di euro.

In conseguenza della crisi russo-ucraina e della conseguente escalation militare, il Corpo, quale membro del Comitato di sicurezza finanziaria, ha proseguito gli accertamenti economico-patrimoniali sugli individui e sulle entità listate nei provvedimenti restrittivi emanati dall’Unione europea.

Complessivamente, dal 2022, sono state eseguite 38 misure di congelamento aventi ad oggetto fabbricati, autoveicoli, imbarcazioni, aeromobili, terreni, opere d’arte e quote societarie per un valore di circa 2 miliardi di euro.

Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono state concluse 457 indagini, con l’esecuzione di 309 provvedimenti restrittivi della libertà personale. Le connesse investigazioni patrimoniali hanno portato all’applicazione di provvedimenti di sequestro, confisca e amministrazione giudiziaria per un valore di circa 2,6 miliardi.

Sono stati eseguiti, poi, oltre 90 mila accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

Nel periodo in esame, i Reparti del Corpo hanno sequestrato, in territorio nazionale ed estero, oltre 43 tonnellate di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina e marijuana.

Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino.

Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 21.583 interventi, sviluppate 3.535 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 6.613 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 904 milioni di prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore.

Sono stati, anche, sequestrati circa 3,8 milioni di litri di bevande (prevalentemente vini e spumanti) e oltre 3.900 tonnellate di prodotti agroalimentari (prevalentemente prodotti alimentari confezionati, riso e olio di oliva), recanti marchi contraffatti, false o fallaci indicazioni di origine e provenienza nonché oggetto di frode commerciale.

L’attività di contrasto alla pirateria digitale e alla commercializzazione di prodotti contraffatti e non sicuri tramite vetrine online ha consentito l’oscuramento o il sequestro di 64.221 siti internet.

In tale contesto, di assoluto rilievo strategico sono, altresì, i rapporti di collaborazione operativa che la Guardia di finanza ha sviluppato con le Autorità di regolazione e vigilanza, sulla scorta delle previsioni di specifici protocolli di intesa.

OPERAZIONI DI SOCCORSO E CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di finanza assicura un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani.

Tali traffici hanno origine in massima parte oltremare, transitando per il Mediterraneo, con conseguente necessità di garantire la massima e rapida integrazione fra dispositivo di vigilanza in mare e strutture investigative sul territorio.

Per la Guardia di finanza, questo è possibile grazie ad un’organizzazione unitaria dislocata lungo tutta la costa nazionale, in cui i 15 Reparti Operativi Aeronavali, con le dipendenti 16 Stazioni Navali e 13 Sezioni Aeree, si coordinano costantemente con i Comandi Provinciali e le altre unità operative presenti sul territorio, scambiandosi informazioni e pianificando ed eseguendo interventi congiunti.

Da gennaio 2025 a oggi, le attività poste in essere dal dispositivo aeronavale del Corpo hanno permesso di intercettare, lungo le rotte migratorie del Mediterraneo, 41.474 persone in 901 eventi, nell’ambito dei quali sono stati complessivamente tratti in arresto 74 responsabili di favoreggiamento all’immigrazione clandestina e sottoposti a sequestro 421 natanti.

In considerazione della prevalenza degli arrivi sul territorio nazionale di migranti partiti dai Paesi del Nord Africa prosegue, anche nella corrente annualità, lo sviluppo della proiezione estera della Guardia di finanza, in particolare in quei territori.

Dalla Libia, ove è presente un contingente del Corpo con il compito di incrementare le capacità di pattugliamento marittimo delle omologhe Istituzioni preposte al controllo delle frontiere, si è registrato un aumento di oltre il 38% del flusso migratorio rispetto all’annualità precedente (42.279 migranti nel 2024 a fronte di 58.408 nel 2025).

Inoltre, nel febbraio 2025 è stata avviata un’iniziativa di supporto tecnico-logistico in favore delle Autorità della Tunisia, per rafforzare la capacità di controllo delle locali frontiere marittime. In quest’ultimo caso, è ancora più apprezzabile la rilevanza dell’attività svolta dal Corpo, se si considera il decremento del 75% del numero di migranti partiti dal paese maghrebino, passato da 19.460 nel 2024 a 4.861 nel 2025.

Sono impiegati contingenti del Corpo anche in Albania e in Montenegro, allo scopo di fornire consulenza, assistenza e addestramento alle locali Forze di polizia per rafforzare la cooperazione bilaterale.

La Guardia di finanza, quale Forza di Polizia e Corpo armato dello Stato, è annoverata tra le strutture operative del Servizio nazionale della Protezione Civile ed è chiamata quindi a concorrere per fronteggiare calamità e disastri naturali nonché a fornire il proprio apporto per eventi straordinari, che richiedono un intervento di carattere eccezionale dell’apparato statale.

Il Corpo ha, quindi, il compito di contribuire attivamente alla salvaguardia della pubblica incolumità, intervenendo in situazioni di crisi mediante l’impiego integrato di risorse umane e strumentali altamente specializzate, così come avvenuto, ad esempio, in occasione dei vasti incendi boschivi, del marzo 2025 e aprile 2026 rispettivamente propagatisi nelle aree montane del Comune di Laces (BZ) e di San Giuliano Terme (PI), ove il personale e i mezzi aerei del Corpo hanno consentito l’evacuazione, unitamente agli altri Enti del soccorso, di oltre 3000 persone in pericolo.

Analogamente, il 19 gennaio 2026, durante l’emergenza maltempo dovuta al “Ciclone Harry”, che ha interessato, tra le altre, la provincia di Catania, i militari del Soccorso Alpino sono intervenuti per il salvataggio di una famiglia di turisti svizzeri, tra cui una bambina di 4 anni, rimasta bloccata da una violenta bufera di neve sul Monte Etna.

Inoltre, nel quadro delle iniziative di emergenza sanitaria e cooperazione umanitaria coordinate a livello nazionale, la Guardia di finanza ha assicurato il proprio contributo mediante l’impiego di assetti aerei ad elevata capacità operativa, in raccordo con il Dipartimento della Protezione civile e gli altri attori statali. In particolare durante il 2025, il Corpo ha impiegato 5 velivoli ATR-72 per il trasporto umanitario di 158 cittadini palestinesi provenienti dalla striscia di Gaza, tra cui studenti universitari, minori con quadri clinici complessi e relativi familiari accompagnatori.

Nel 2025, gli interventi complessivi effettuati dal Soccorso Alpino della Guardia di finanza sono stati 2.631 ed hanno permesso di portare in salvo 2.779 persone e recuperare 228 salme.

L’attività del comparto alpestre, di elevata intensità anche nel 2026, ha consentito di eseguire alla data del 31 maggio 2026 1.278 interventi, salvare 1.531 persone e recuperare 87 salme.

L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”.

Nel contesto rientrano anche gli eventi di portata internazionale caratterizzati dalla contemporanea presenza di numerose Autorità estere e, spesso, organizzati in luoghi anche prospicienti le aree litoranee e portuali.

A tale riguardo, degno di menzione è il concorso offerto dalla Guardia di finanza in occasione del 25^ Giubileo universale ordinario della storia della Chiesa cattolica, tenutosi lo scorso anno, nell’ambito del quale è stato fornito, a favore delle competenti Autorità di P.S., un complesso contributo di uomini, e mezzi, pari a 150 unità quotidianamente impegnate per l’intero arco temporale dell’evento in parola, pienamente inserito in un articolato sistema di sicurezza che è stato capace di assicurare le migliori condizioni per il regolare svolgimento delle celebrazioni giubilari.

A ciò si aggiunge, altresì, l’attività concorsuale prestata in concomitanza con la XXV edizione dei Giochi olimpici e paralimpici invernali “Milano – Cortina 2026”, realizzata attraverso un complesso dispositivo operativo di oltre 840 unità impegnate nei servizi di sicurezza pubblica, nella vigilanza agli obiettivi sensibili, nell’esecuzione di misure tutorie a favore di Capi di Stato e di Governo e nel mantenimento dell’ordine pubblico presso gli impianti di gara.

Il contributo così offerto è risultato determinante per garantire l’ordinata esecuzione degli eventi sportivi, e di tutte le iniziative collaterali programmate, nella più efficace cornice di sicurezza, tenuto conto anche dell’attuale situazione di crisi internazionale.

In sintesi, il Corpo, nel 2025, ha impiegato complessive 163.182 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi. Tale impegno, che prosegue ininterrotto anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di 76.305 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico.

Nell’ambito del comparto di specialità “sicurezza del mare”, la Guardia di finanza ha rinnovato anche per la scorsa stagione estiva, secondo consolidate modalità operative, il rischieramento temporaneo di unità navali in località a più alta vocazione e densità turistica ove non insistono presidi della componente navale del Corpo.

I Reparti Operativi Aeronavali, attraverso l’impiego di 82 unità navali, a bordo delle quali si sono alternati, complessivamente, 2.650 militari componenti gli equipaggi, hanno garantito, nel periodo da giugno a settembre, la prevenzione generale ai fini della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica in oltre 45 località turistico-balneari, lungo gli oltre 8.000 km di coste dell’intera penisola e nei laghi maggiori.

Nel mese di ottobre 2025, sono state pianificate e realizzate due missioni di volo a supporto della popolazione palestinese, nella cornice di una iniziativa promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal Dipartimento della Protezione Civile. L’iniziativa si è inserita in un progetto di borse di studio rivolto a n. 150 studenti residenti nei territori palestinesi affinché possano beneficiare di una formazione internazionale accedendo a programmi accademici nel nostro Paese, promosso dalla Conferenza dei Rettori delle università italiane e condiviso con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero dell’Università e della Ricerca e il Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme.

In particolare le attività hanno permesso di trasportare da Amman (Giordania) in Italia circa 74 studenti palestinesi e familiari al seguito mediante l’impiego di n. 2 velivoli ATR 72 in forza al Comando Operativo Aeronavale per ciascuna delle missioni di supporto condotte.

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