Crisafulli all’Umberto I: «Policlinico e Centro di Riabilitazione a Pergusa: un unico grande progetto per la sanità ennese e delle zone interne della Sicilia»
«Enna deve diventare polo sanitario di eccellenza per la Sicilia interna», è con questa visione che Mirello Crisafulli ha aperto il confronto con il personale sanitario dell’Umberto I, tracciando la rotta di uno dei punti più ambiziosi del suo programma in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Un incontro cercato per ascoltare chi ogni giorno si prende cura dei pazienti, raccogliere preoccupazioni e proposte, ma anche per condividere una strategia costruita attorno a due obiettivi cardine: realizzare il quarto policlinico universitario della Sicilia e il Centro di Riabilitazione più grande dell’Isola.
Una legge già in campo, ora serve l’azione
Una legge della Regione Siciliana, presentata dall’onorevole Fabio Venezia e da altri parlamentari, ha già tracciato il percorso: coinvolgere le facoltà di medicina presenti sul territorio per la realizzazione del quarto polo sanitario siciliano. L’impegno del candidato e della sua squadra è ora trasformare quella legge in azione concreta. «Il policlinico – a Enna – è uno strumento di ampliamento dell’offerta sanitaria per tutta la zona interna della Sicilia», ha sottolineato Crisafulli. «Non dobbiamo guardare al territorio provinciale, ma avere la capacità di pensare in grande».
Più personale, più struttura, più futuro
Sul fronte del personale, la posizione è netta: «Quello che c’è attualmente è poca cosa in termini numerici. Abbiamo la necessità di ampliare di molto la struttura sanitaria».
La proposta punta a costruire una sinergia profonda tra i professionisti già in servizio — che transiteranno in maniera naturale nel policlinico universitario con garanzia di crescita professionale di alto livello — e una visione orientata all’innovazione, valorizzando l’esperienza clinica quotidiana dei medici e sanitari ospedalieri presenti che potranno intraprendere un percorso nel mondo dell’insegnamento accademico e della ricerca in sinergia con l’università. L’obiettivo comune è la crescita individuale e dell’intero sistema sanitario, partendo dall’esistente per realizzare insieme il futuro della sanità ennese.
Il secondo punto: il Centro di Riabilitazione di Pergusa
«Deve essere il più grande della Sicilia», ha affermato Crisafulli. «Se le due realtà saranno pensate come un unico grande progetto, otterremo una straordinaria capacità attrattiva in termini di cure e per tutto l’indotto economico, professionale e sociale che ruota attorno alla sanità».
Un progetto sostenibile, non velleitario
L’integrazione tra Policlinico universitario e Centro di riabilitazione a Pergusa dovrà costituire la leva per costruire un modello di polo sanitario di eccellenza, capace di valorizzare le professionalità esistenti che affrontano con efficacia le difficoltà quotidiane e attrarre nuovi talenti; offrire ai cittadini della Sicilia interna un’alternativa concreta all’emigrazione sanitaria per garantire a tutti i cittadini di curarsi a casa propria grazie a servizi di qualità e la ricerca.
Trattenere medici e studenti, ampliare reparti e servizi sanitari, fare ricerca non sono obiettivi separati, ma facce diverse di una stessa sfida, che solo un’azione coordinata tra Comune, Regione, Università e ASP potrà vincere.


