Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato, e in particolare personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nicosia, deferiva in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, un uomo ritenuto responsabile di un tentativo di truffa compiuto in danno di un’anziana donna, nonché dei reati di resistenza, violenza, oltraggio e lesioni a Pubblico Ufficiale.
L’attività traeva origine dalla segnalazione pervenuta da parte della vittima, la quale, dopo aver ricevuto alcune telefonate attraverso cui l’interlocutore tentava di porre in essere nei suoi confronti la cosiddetta truffa con il metodo del finto carabiniere, allertava le forze di polizia.
La tempestiva attività di indagine espletata dai Poliziotti, consentiva di individuare l’uomo nei pressi dell’abitazione interessata, prima del compimento dell’ipotetica truffa; questi, noncurante della presenza degli Agenti della forza pubblica e assumendo una condotta altamente resistente,
riusciva in un primo momento a guadagnare la fuga.
Tuttavia, le operazioni svolte in maniera capillare tra le vie cittadine in connubio con una oculata osservazione e conoscenza del territorio, consentivano di individuare poco dopo il responsabile dell’azione criminosa che nel frattempo cercava di far perdere le proprie tracce e di condurlo presso gli uffici del Commissariato di Pubblica Sicurezza per il completamento delle formalità procedurali.
Si conferma l’impegno degli uomini e delle donne della Polizia di Stato impiegati quotidianamente nel contrasto alle attività criminose e nella tutela della pubblica sicurezza, con Specifico riguardo volto a quelle categorie di vittime considerate maggiormente vulnerabili e ritenute meritevoli di specifica attenzione.
Da ultimo si evidenzia che il procedimento pende in fase di indagini e che sli indagati non
possono considerarsi colpevoli sino a sentenza o decreto penale di condanna.


