Assoluzione Bertone Filippo Tribnale di Enna
Una relazione definita “tossica” dall’accusa si è conclusa con l’assoluzione piena. Il Tribunale di Enna, con sentenza del 22 aprile 2026, pronunciata dal Giudice dott.ssa Eugenia Maria Floresta, ha assolto Bertone Filippo dalle accuse di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori con la formula “perché il fatto non sussiste”.
Il Pubblico Ministero aveva chiesto la condanna a quattro anni di reclusione, ritenendo la relazione tra l’imputato e la persona offesa connotata da ripetute condotte persecutorie.
Nel corso della complessa attività istruttoria, la difesa ha invece fatto emergere significative contraddizioni nelle dichiarazioni della denunciante. Tali dichiarazioni avevano inizialmente condotto all’adozione di misure cautelari sempre più afflittive nei confronti di Bertone Filippo, prima sottoposto al divieto di avvicinamento, poi agli arresti domiciliari ed infine alla custodia cautelare in carcere, protrattasi per oltre cinque mesi. Nel corso del dibattimento la misura cautelare è stata revocata e sostituita con il divieto di avvicinamento, con applicazione del braccialetto elettronico, fino alla definitiva revoca a seguito della sentenza assolutoria.
L’avv. Carmelo Lombardo, difensore dell’imputato sin dalla fase delle indagini preliminari e per tutto il dibattimento, ha evidenziato le criticità non tanto nella narrazione della persona offesa, quanto nella dinamica della relaziona di coppia, caratterizzata da un continuo alternarsi di brusche interruzioni ed appassionate riconciliazioni, tipico di rapporti sentimentali in cui uno dei due non sa bene cosa l’altro voglia.
“Finisce l’incubo di un uomo accusato di fatti gravissimi e che, in realtà, ha vissuto una relazione affettiva complessa, per non dire tossica, segnata da fragilità e incomprensioni. Un uomo che, come il sognatore delle ‘Notti bianche’, ha pagato un prezzo altissimo, anche in termini personali e sociali, prima di vedere riconosciuta la propria innocenza”, ha dichiarato l’avv. Lombardo, esprimendo soddisfazione per l’esito del processo.
Lo stesso Bertone Filippo ha commentato: “Ho vissuto un’esperienza devastante. Solo in carcere ho compreso quanto questa storia fosse diventata assurda, travolgendomi fino a togliermi tutto, anche la libertà. Le donne vanno tutelate dagli uomini violenti. Io non sono mai stato un violento”.
La sentenza restituisce oggi piena dignità all’imputato, ponendo fine a una vicenda giudiziaria complessa e dolorosa.


