SANITÀ: SCIOPERO MEDICI DI FAMIGLIA. GIAMBONA “GOVERNO NAZIONALE E REGIONALE SONO INERTI DAVANTI AI BISOGNI DEL TERRITORIO”
PALERMO (4 novembre 2025) – “La protesta dei medici di medicina generale è un grido d’allarme che la politica non può continuare a ignorare. Esprimo la mia piena vicinanza ai professionisti della salute che domani protesteranno in difesa della sanità pubblica e del diritto alla salute dei cittadini”. Così Mario Giambona, vicepresidente del gruppo Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana, è intervenuto commentando lo sciopero nazionale dei medici di medicina generale indetto per la giornata di domani.
“I medici di famiglia rappresentano il primo presidio di prossimità. Sono loro che ogni giorno garantiscono assistenza, ascolto e prevenzione a milioni di cittadini, spesso senza strumenti, senza personale e dentro un sistema al collasso – prosegue il dem -. Le attuali volontà governative, come la progressiva burocratizzazione del lavoro medico, mettono a rischio la sopravvivenza di un servizio essenziale come quello della medicina generale”.
Il deputato dem poi sottolinea che “la protesta dei camici bianchi nasce da una condizione insostenibile a livello nazionale e che in Sicilia è amplificata da anni di cattiva gestione e abbandono della sanità pubblica”, e aggiunge che “nella nostra isola ci sono pronto soccorso al limite, strutture territoriali indebolite e un governo regionale incapace perfino di nominare, a causa delle logiche di partito della maggioranza sulla spartizione delle poltrone, i vertici del Dipartimento per la Pianificazione Strategica e dell’ASP di Palermo”.
Giambona infine conclude affermando che “la battaglia dei medici di medicina generale è anche la battaglia di ogni cittadino che crede in una sanità pubblica accessibile, moderna e di qualità. L’Italia e la Sicilia hanno necessità di atti concreti e non di propaganda”.


