Enna è stata al centro di un interessante evento organizzato dal locale Club per l’Unesco, che ha visto primo attore il giovane ricercatore ennese Federico Scoto, su un tema di estrema attualità, quale i cambiamenti climatici, studiati attraverso la correlazione con la riduzione e lo scioglimento dei ghiacciai. Il giovane scienziato ha sottolineato come negli ultimi decenni il riscaldamento antropico abbia causato una considerevole perdita di volume delle masse di ghiaccio che ricoprono il nostro pianeta.
Malgrado dal 1980 ad oggi si sia assistito ad una riduzione di oltre il 60% del volume del ghiaccio artico, ancora oggi c’è chi si ostina a sostenere che il nostro pianeta non sia soggetto ad un cambiamento climatico e che tutto rientri nei naturali mutamenti dell’atmosfera terrestre. Nulla di più errato ed i ghiacciai sono proprio la testimonianza concreta che sono in atto processi modificatori delle variabili atmosferiche, conseguenti alle attività umane. Infatti, lo scioglimento dei ghiacciai legato al surriscaldamento globale terrestre, registra negli ultimi decenni un incremento rapido e preoccupante. Ormai gli eventi climatici estremi sia in intensità che in frequenza, sono sotto gli occhi di tutti, alluvioni e siccità non fanno più notizia, ma il grido di allarme lanciato dai geologi rimane poco ascoltato.
Oggi siamo al termine di un intervallo interglaciale, denominato dai geologi “Olocene”, che come tutti i periodi tra due glaciazioni, ha una durata di circa 15.000 di anni ed è in questo lungo periodo che naturalmente sarebbero spalmati gli effetti dei cambiamenti climatici, mentre grazie all’effetto serra, a partire dal diciannovesimo secolo, l’incremento delle temperature del pianeta ha subito una severa accelerazione.
Gli effetti dello scioglimento dei ghiacciai, tra cui l’aumento del livello del mare, l’arretramento delle coste, i danni agli ecosistemi marini e tanti altri ancora, sono stati eccellentemente affrontati nell’evento che ha visto protagonista proprio il ricercatore ennese Federico Scoto, il quale può fregiarsi di avere fatto parte del progetto europeo Beyond Epica, che in Antartide ha scoperto il ghiaccio più antico del mondo (1,2 milioni di anni).
Per contrastare il fenomeno dello scioglimento dei ghiacciai e ridurre l’emissione di gas serra, sarebbe necessario favorire pratiche sostenibili e valide politiche ambientali, tramite approcci integrati, investendo sia su azioni a scala globale che a scala locale.
Geologo Fabio Tortorici
(Consiglio Nazionale dei Geologi)


