DELIBERA DI ASTENSIONE DALLE UDIENZE E DALL’ATTIVITA’ PROCESSUALE
L’Assemblea degli iscritti della Camera Penale di Enna, nella seduta straordinaria del 17 aprile 2025
PREMESSO
– La Camera Penale di Enna, unitamente al COA di Enna da anni ormai propone alla
componente della magistratura di addivenire alla stipula didelle udienze penali e di liquidazione dei compensi per le parti ammesse al patrocinio a spese
dello Stato.
– Dal mese di settembre 2024 la componente dell’avvocatura ha più insistentemente richiesto
di addivenire ai protocolli, formulando una proposta alla quale è stato dato riscontro solo nel
mese di marzo 2025 ed a seguito di diversi solleciti, dapprima informali e poi formali, da parte
del COA. L’Assemblea della Camera Penale ha quindi promosso l’istituzione di un gruppo
misto di studio delle proposte ricevute, composto da rappresentanti della Camera Penale,
del COA e di tutte le associazioni di categoria forensi presenti nel circondario (AIGA, CPO e
Movimento Forense) ed è stata altresì richiesta al Presidente f.f. del Tribunale la convocazione
di un tavolo tecnico per addivenire ad una più celere e condivisa sottoscrizione dei protocolli.
Il Gruppo di studio ha ritenuto non congrua la proposta di protocollo sul gratuito patrocinio
formulata dalla magistratura in quanto gli importi proposti appaiono lesivi della dignità della
professione poiché oggettivamente inadeguati rispetto all’impegno profuso nella difesa ed
inoltre in quanto non tiene in debita considerazione il differente impegno difensivo profuso
rispetto alla diversa complessità dei processi. E’ stata quindi formulata una contro proposta
da parte del gruppo di studio inviato alla Presidenza con rinnovata promozione di un tavolo
tecnico.
– In materia di patrocinio a spese dello Stato, si registrano inoltre le seguenti criticità: in fase
di predisposizione dell’istanza di ammissione al patrocinio, vengono richieste certificazioni
ultronee rispetto a quelle previste dalla legge (D.P.R. 115/2002) che rendono più gravosa per
il difensore la predisposizione dell’istanza e costringono la parte a produzioni non dovute; si
lamentano pratiche non unitarie da parte dei Magistrati della sezione penale in ordine al
deposito delle istanze di liquidazione da parte degli avvocati, spesso scoraggiando il deposito
per l’udienza conclusiva del procedimento e richiedendo piuttosto il deposito successivo, con
l’effetto di gravare, ancora una volta, l’avvocatura di inutili adempimenti postumi e non dovuti
e di ritardare la liquidazione, che invece dovrebbe rassegnarsi contestualmente al
provvedimento conclusivo. Da ultimo si lamenta il ritardo, anche di diversi mesi,
nell’emissione dei decreti di liquidazione delle istanze rispetto al momento di presentazione,
non giustificabile, attesa la copiosa presenza nelle cancellerie di personale ausiliario ai
giudici.
– Quanto invece al Protocollo sulle udienze, sebbene si sia riscontrata una maggiore apertura
ed una maggiore confluenza sui contenuti, con possibilità di discutere i punti di disaccordo
relativi principalmente all’orario massimo di cessazione della istruttoria delle udienze,malgrado la dichiarata disponibilità da parte dell’Avvocatura di prevedere un regime
transitorio per la gestione dei procedimenti già fissati al pomeriggio e per fare fronte
all’attuale carico di udienze, nondimeno ugualmente non è stato possibile addivenire ad una
sintesi delle criticità.
– Sino alla data odierna non è stato dato concreto seguito alla richiesta di tavolo tecnico né
sono state inviate le considerazioni sui Protocolli, malgrado più volte richieste e sollecitate.
– Deve segnalarsi che il Tribunale circondariale di Enna è l’unico del Distretto di riferimento,
Caltanissetta, privo di protocolli utili a conferire certezza e speditezza sia nella gestione delle
udienze che nella gestione delle procedure di ammissione e liquidazione del patrocinio a
spese dello Stato dei non abbienti, protocolli ormai diffusi ed applicati in tutti i Tribunali
italiani.
– Infine, è di recente entrato in vigore il DM 27 dicembre 2024 n. 206 – Regolamento
concernete modifiche al Decreto 29 dicembre 2023, n. 217 in materia di processo penale
telematico, e all’esito di diversi incontri promossi sul tema da parte della Presidente in cui i
rappresentanti della Camera Penale hanno insistito sull’applicazione letterale della Legge così
come interpretata dalle Circolari operative del DGSIA dell’8 – 13 e 20 gennaio u.s., è stato
emesso Decreto n. 12/2025 del 15 aprile 2025 della Presidente f.f. del Tribunale di Enna che
non tiene in debita considerazione i rilievi e le richieste provenienti dalla componente
dell’avvocatura, prevedendo per i depositi di parte in udienza l’onere di un successivo
deposito telematico che oltre che non previsto dalla legge – la norma distingue tra depositi
(obbligatoriamente telematici) e produzioni di udienza che vengono ammesse in
contraddittorio e contestualmente dal Tribunale e caricate a cura del cancelliere – ingolfa
l’istruttoria dibattimentale imponendo un rinvio per accertare che il deposito successivo
effettuato dal difensore – o dall’ufficio di procura – coincida con il dispositivo ammissivo di
udienza.
CONSIDERATO
– Le gravi problematiche rilevate affliggono la componente forense nello svolgimento della
professione, gravato da farraginose e non previste incombenze e mortificata sia nella gestione delle
udienze complessivamente considerata, sia nella gestione delle ammissioni e liquidazioni per le parti
che hanno diritto a godere del patrocinio a spese dello Stato;
– Il dialogo lungamente ricercato con la Magistratura si è dimostrato infruttuoso e privo di qualsiasi
considerazione per i gravi disagi che l’Avvocatura vive quotidianamente nel circondario;- seriamente lesiva della dignità forense appare quindi la condizione in cui operano i difensori,
purtuttavia senza venire meno agli obblighi difensivi e deontologici previsti dalla legge;
RITENUTO
Che malgrado tutti i tentativi di dialogo fruttuoso perseguiti da parte dei rappresentati della Camera
Penale di Enna e del COA nel corso di questi lunghi mesi, si è assistito ad un atteggiamento talvolta
dilatorio e comunque privo di concreta fattibilità rispetto alle cogenti esigenze della categoria
forense poste all’attenzione della Magistratura.
Tutto ciò premesso, considerato e ritenuto,
DELIBERA
nel rispetto del Codice di Autoregolamentazione l’astensione dalle udienze e da ogni attività
giudiziaria nel settore penale per i giorni 27 e 29 maggio 2025.
In ossequio alle disposizioni di legge e del Codice di Autoregolamentazione delle astensioni
dell’attività giudiziaria degli Avvocati attuato da OUA, UCPI, AIGA, UNCC che – ai sensi della legge
146/ 1990 come modificata dalla legge n. 83/2000 e dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 180
del 2018 e delle relative procedure – è stato valutato come idoneo e dunque operante dalla
Commissione di Garanzia dell’Attuazione della legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici essenziali
mediante la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 3 del 4 gennaio 2008 ai sensi della legge
146/1990 come modificata dalla legge 83/2000.
COMUNICA
Ai sensi dell’art. 2 del predetto codice che:
a) L’astensione dalle attività giudiziarie ha la durata di due giorni e si terra il 27 e 29 maggio
2025;
b) è stata e sarà assicurata la comunicazione al pubblico dell’astensione con modalità tali da
determinare il minimo disagio per i cittadini, fra l’altro dando tempestiva comunicazione
dell’iniziativa mediante pubblicazione sul sito internet dell’Unione delle Camere Penali
Italiane www.camerepenali.it, mediante comunicazione agli organi di stampa nonché con
altri mezzi di comunicazione anche all’interno degli uffici giudiziari;
c) la predetta astensione viene comunicata nei termini prescritti alle Autorità indicate nell’art.
2 del Codice di Autoregolamentazione sopra indicato;d) tra la proclamazione e l’effettuazione dell’astensione non intercorre un periodo di tempo
superiore a sessanta giorni;
e) l’astensione in questione non rientra tra i casi di cui nell’art. 2 comma 7 della Legge 146/1990
come modificata dalla legge n. 83/2000
DISPONE
la trasmissione della presente delibera al Ministro della Giustizia, Commissione di Garanzia per
l’attuazione dello Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali; al Presidente della Corte di Appello di
Caltanissetta; al Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Caltanissetta; al Presidente del
Tribunale di Enna; al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Enna, all’Ufficio del Giudice
di Pace di Enna, al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Enna, Consiglio Nazionale Forense,
Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Caltanissetta, Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Gela, alla
Segreteria dell’Unione Camere Penali Italiane.
Enna, 30 aprile 2025
Il Presidente – Avv. Sinuhe Curcuraci Segretario – Avv. Giuliana Vittoria Conte
Anche per delega dei signori Consiglieri del Direttivo
Avv. Nunzio Buscemi
Avv. Marco Piazza
Avv. Carlo Alberto Raimondi
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