ELEZIONI PROVINCIALI: “GRANDE SICILIA” SI CONFERMA PROTAGONISTA DELLA NUOVA GEOGRAFIA POLITICA DELL’ISOLA
“Le elezioni provinciali che si sono concluse oggi consegnano un quadro politico nitido: Grande Sicilia si conferma forza determinante, capace di incidere nei territori e di consolidare una crescita che ormai è radicamento, presenza reale, tessitura paziente di consensi”.
Lo dichiarano in una nota i componenti del coordinamento regionale di Grande Sicilia.
“A Catania, il grande lavoro condotto sul campo ha trovato piena legittimazione: Grande Sicilia elegge tre consiglieri provinciali, confermandosi attore centrale nello scenario politico locale. Non un risultato estemporaneo, ma il frutto di un progetto serio, costruito con metodo e visione”.
“Ad Agrigento, la vittoria del sindaco Pendolino, appoggiato con convinzione da Grande Sicilia, racconta di una capacità politica di pesare nei momenti decisivi, di leggere i territori, di costruire alleanze vincenti”.
“A Caltanissetta, la nostra azione si è rivelata determinante nella vittoria di Walter Tesauro, confermando la solidità di una presenza che cresce anche dove il quadro politico è più fluido”.
“Ad Enna, Grande Sicilia si afferma come primo partito, sfiorando la vittoria piena con Rosario Colianni, in un risultato che parla di fiducia, di radici profonde, di futuro”.
“A Ragusa, l’elezione di Angelo Galifi, primo della lista civica sostenuta da Grande Sicilia, conferma che anche nei contesti più complessi il nostro messaggio sa essere compreso, accolto e premiato”.
“A Siracusa, infine, il successo del sindaco di Ferla, Michelangelo Giansiracusa, segna un altro traguardo importante: Grande Sicilia ha creduto nella sua candidatura e ha contribuito con forza a una vittoria che cambia gli equilibri provinciali”.
“A Palermo l’illuminata guida del sindaco Lagalla permetterà di mantenere la governabilità, mentre a Messina si sta lavorando nel senso di un percorso di crescita”.
“Non siamo spettatori: siamo protagonisti consapevoli di un processo di ricostruzione politica che pone al centro l’idea di una Sicilia libera, autonoma e forte nei suoi territori. Questi risultati non nascono per caso: sono il frutto di una politica che preferisce seminare piuttosto che inseguire il consenso effimero, che sceglie di parlare con i cittadini anziché di loro, che costruisce legami anziché slogan.
Grande Sicilia cresce perché ha scelto di camminare con la Sicilia vera, quella che spesso non trova voce nei grandi riflettori ma che è il cuore pulsante dell’Isola.
Noi continueremo a camminare con la Sicilia, tra la gente, nei comuni, nei consorzi, tra i campanili e le piazze. Con l’umiltà dei servitori e la determinazione di chi sa che il futuro non si eredita: si costruisce”.


