Leggiamo non senza sorpresa il comunicato del PD con cui, forse per distogliere l’attenzione dallo spettacolo indecente che il Partito sta offrendo nella preparazione del congresso regionale e dall’altrettanto sconcertante spettacolo del voto favorevole che i deputati regionali, teoricamente all’opposizione del governo Schifani, hanno espresso in sede di finanziaria regionale con tanto di tariffario per singolo deputato intollerabile financo al segretario regionale Barbagallo che ha minacciato esposti alla magistratura, il segretario cittadino scatena una serie di critiche sull’azione dell’amministrazione comunale che sono, al tempo stesso, oltre che prive di sostanza, pretestuose e contraddittorie. Le critiche sulle tariffe del servizio mensa rivelano lo stato confusionale che affligge il PD cittadino. In seguito a disposizioni di natura sanitaria, quest’anno il servizio mensa è stato modificato dal pasto unico al pasto completo con un aumento dei costi pari a € 1,50 per pasto. In una prima determinazione dei costi l’aumento è stato ripartito in parti uguali tra tutte le fasce di isee. Prendendo poi atto delle lamentele dei rappresentanti dei genitori, l’amministrazione ha scelto di esentare del tutto la fascia isee più bassa, ridurre l’importo per le altre due fasce isee (quella medio bassa e quella medio alta) e non intervenire a favore della sola fascia isee più alta. Questa operazione ha comportato un ulteriore impegno economico di 30.000 da aggiungere ai 200.000 già impegnati. E’ una scelta ed è una scelta che rivendichiamo: il Comune aiuta chi ne ha bisogno. Chi lavora ed ha un reddito dignitoso, senza bisogno di essere ricco, e può permettersi di pagare € 4,70 per fare pranzare dignitosamente suo figlio, deve farlo altrimenti il costo di quel pasto graverebbe su risorse pubbliche destinate a soddisfare interessi collettivi. E di norma gli interessi collettivi vanno a vantaggio dei meno fortunati. E’ curioso che la protesta venga da famiglie benestanti e che il PD la sostenga a detrimento dei più bisognosi ai quali vorrebbe ridurre risorse economiche. Chissà se la segretaria Schlein viene informata di tanta sensibilità popolare. E chissà se il segretario Seminara è informato che un isee di € 22.000 non corrisponde ad un reddito di € 22.000 ma a un reddito più alto.
Per il resto non prendiamo lezioni da chi ha mal governato Enna per tanti anni sino ad essere spazzati via da libere elezioni. Non prendiamo lezioni dagli architetti degli ATO rifiuti, da noi cancellato e sostituito da un sistema virtuoso, e dell’ATO idrico che ancora pesa come una cambiale trentennale sulle tasche degli ennesi. Non prendiamo lezioni da chi ci ha lasciato una città di ricostruire, senza un solo finanziamento ottenuto, che stiamo ricostruendo con competenza e passione attraverso una mole di finanziamenti mai ottenuti prima, restituendo al loro antico splendore, tra gli altri, il Castello e il Palazzo delle Benedettine. Non prendiamo lezioni da chi ci ha messo dieci anni per riaprire il teatro comunale mentre noi in un tempo inferiore abbiamo aperto tre musei e resuscitato il concorso internazionale F. P. Neglia. Non prendiamo lezioni da chi ci ha lasciato campi di patate al posto di campi di calcio mentre noi abbiamo realizzato un’impiantistica sportiva di primissimo livello che spazia dal calcio al volley, dal tennis al nuoto, dalla ginnastica al calcetto eccetera eccetera e che ha favorito i successi sportivi di cui siamo tanto orgogliosi: la serie D dell’Enna Calcio su tutti. E potremmo continuare su ogni settore dell’azione amministrativa.
Quindi invitiamo il segretario del PD a non sforzarsi in risibili richieste di dimissioni ed invece a prepararsi alla prossima competizione elettorale confrontandosi con la coalizione di governo anche in assemblee cittadine nelle quali ciascuno avrà l’occasione di illustrare ciò che ha fatto e ciò che propone di fare. E anche ciò che non è stato capace di fare quando ne ha avuto occasione. Noi siamo pronti al confronto sin da domani. Siamo certi che i nostri competitori non si tireranno indietro.
L’Amministrazione Comunale di Enna e i gruppi consiliari a sostegno


