Nissoria 11 dicembre 2024.
Ho accettato di assumere la carica di presidente del consiglio comunale solo per evitarne lo scioglimento , che probabilmente sarebbe stato vantaggioso per l’attuale amministrazione, e per potere portare avanti meglio la mozione di sfiducia al sindaco che non ha più la maggioranza né in consiglio comunale né tra i cittadini.
Ringrazio i consiglieri che mi hanno votato e la consigliera Francesca Castellana di avere accettato con il mio stesso spirito di servizio la carica di vice presidente , che insieme a me costituirà l’ufficio di presidenza .
Sono stato eletto con tre voti (io non mi sono votato) su nove consiglieri in carica , il mio obiettivo è convincere almeno altri tre consiglieri comunali del fatto che un ” non decidere” é peggio di una cattiva decisione per la nostra comunità , che ha bisogno di una buona amministrazione sostenuta dal consiglio e dalla maggioranza dei cittadini.
L’attuale amministrazione ha in due anni esaurito le sue potenzialità, ne tragga le dovute conseguenze.
Lancio un appello ai consiglieri della ormai ex maggioranza a riflettere sulla necessità di ridare a Nissoria una nuova amministrazione. Io ho fatto i miei errori , li ho ammessi , ho perso le elezioni , ma sono ancora qui a fare gli interessi della nostra comunità.
I consiglieri della maggioranza sono stati abilmente indotti da suggeritori esterni , ad immaginare e combattere una realtà dipinta con colori oscuri.
Con ciò non voglio dire che sono pronto o abbia voglia di rifare il sindaco . Ringrazio quanti ogni giorno , sempre di più, mi invogliano a ritornare al mio ruolo di sindaco preparando una mia futura candidatura. Ritengo di avere fatto in 15 anni il mio dovere di cittadino-amministratore più che abbondantemente, con pesanti sacrifici personali e familiari, forse eccessivi.
Per ora pensiamo a invogliare l’attuale amministrazione a smettere di fare il suo bene alla comunità, invitandola ad andarsene a casa, dopodiché mi auguro possa aprirsi un dibattito sereno e onesto sulle necessità e sulle possibilità del nostro piccolo Comune.
Armando Glorioso

