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Il trittico del Giudizio Universale (1570-1580) attribuito da diversi studiosi a Giovanni da Fiesole (Beato Angelico), รจ stato per diversi secoli conservato nel Convento dei Padri Cappuccini di Leonforte. La pregevolissima opera, che comprende tre pannelli dipinti su legno con colori a tempera e fondo oro, รจ una versione molto fedele al trittico berlinese di Beato Angelico attualmente conservata presso a Berlino.
Nel 1907 gli eredi del conte Giovan Calogero Li Destri, che nel 1852 aveva comprato dalla famiglia Branciforti tutti i beni esistenti a Leonforte, lo prelevarono dalla chiesa per appropriarsene malgrado lโopposizione dei frati e della comunitร .
Nel 1987 la tavola venne messa allโasta dalla Christieโs a Roma ma venne bloccata in via cautelativa dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Roma a seguito della denuncia dei frati cappuccini che ne rivendicarono la proprietร . I frati non riuscirono nel loro intento e lโanno successivo il trittico venne messo nuovamente allโasta e venduto a un collezionista romano. Due anni fa venne messo nuovamente all’asta a Balerna in Svizzera.
Dalle notizie ricavate dalla Fondazione Ecomuseo Branciforte di Leonforte โ che da diversi anni ha avviato un impegnativo lavoro di riscoperta del territorio e di valorizzazione del suo patrimonio storico-artistico e monumentale โ il dipinto risulta ancora conservato in Svizzera a disposizione delle autoritร elvetiche per una ulteriore asta giudiziaria.
Attraverso unโinterpellanza parlamentare abbiamo chiesto allโAssessore regionale dei beni culturali di avviare le procedure per la dichiarazione dellโinteresse culturale del dipinto e di stanziare le necessarie risorse per acquistare lโopera al fine di restituirla, per il suo forte legame storico e spirituale, alla comunitร di Leonforte.


