Domani comincia Demetriadi, una manifestazione di e per la città di Enna. L’ idea, il coordinamento e la direzione artistica sono state di Filippa Ilardo , della Compagnia dell’Arpa e mia, ma immediatamente e con generosità l’ intero progetto è stato sposato dall’ amministrazione comunale, con l’ assessore Giuseppe La Porta e con il coinvolgimento del Rocca di Cerere Geopark. Fatta questa premessa, è importante dire che sul tema del Mito di Kore tanto si è detto e scritto, immaginato, realizzato in canto e sulle tavole di in palcoscenico, a Enna e fuori Enna. Demetra e Kore, scusate la riduttività, non sono appannaggio di nessuno, né mio, né del Comune di Enna, né di un gruppo culturale. Demetriadi nasce proprio per rendere condiviso un percorso di consapevolezza della comune identità di una collettività, senza primati, né bandierine da mettere sulla cima della Rocca di Cerere. Il reading itinerante di domani vorrebbe significare proprio questa apertura: appropriamoci di ciò che è nostro, facciamolo risplendere, doniamolo al mondo. La chiamata è aperta a tutti, autori, autrici, poeti, lettori, semplici spettatori. Troviamoci dalle 20:00 in poi sotto la statua del Ratto di Proserpina al Belvedere e offriamo quanto abbiamo creato e appreso. Io ho coinvolto le persone che conosco, di altri amici e amiche non ho contatti diretti sui social o in rubrica. Il mio, il nostro invito è quello di esserci, in tanti, tutti, senza creare divisioni né retropensieri. Se nasce, Demetriadi, è per unire, non certo per dividere. Lungo il post, come sempre, i miei.
Elisa Di Dio


