FAMIGLIE COSTRETTE A CHIEDERE PRESTITI PER PAGARE IL BONUS FISCALE
L’U.P.P.I. contro il decreto che blocca per sempre i crediti del superbonus
“Una vessazione ai limiti della costituzionalità”. È fortemente negativo con l’approvazione definitiva in Parlamento del DL 39/2024, si aggiunge lo “spalma-detrazioni”: niente più possibilità di usare subito il beneficio fiscale per antisismica e risparmio energetico, con effetto anche per chi ha già avviato i lavori e che ora dovrà fare debiti per pagare le imprese e sulle banche che non potranno più, dal 2025, compensare i crediti del superbonus con debiti previdenziali e assistenziali. Una inopportuna forzatura che l’U.P.P.I. vuole cancellare, chiamando alla mobilitazione i piccoli proprietari. Stiamo valutando anche la possibilità di avviare l’iter in Tribunale per chiedere l’incostituzionalità della norma, che costringerà, con la retroazione prevista, parte dei cittadini a vendere la propria abitazione per pagare i lavori di ristrutturazione, che avrebbero dovuto essere coperti con la cessione del credito.
Un’ulteriore follia è prevedere la stretta sulle detrazioni per i lavori di ristrutturazione, con il bonus casa che, dal 2028 al 2033, scenderà al 30%. Il bonus è stato confermato anche per quest’anno al 50%, con un tetto di spesa detraibile di 96mila euro: ma dal 2025, salvo proroghe, l’aliquota scenderà al 36%, con un tetto che dovrebbe scendere a 48mila euro. Non ci pare questo il modo di incentivare gli italiani che a breve si troveranno davanti l’obbligo europeo di ristrutturare le abitazioni, pena la loro svalutazione.
E’ inaccettabile cambiare le regole del gioco in itinere, costringendo i cittadini che si sono fidati
dello stato a correre ai ripari indebitandosi per salvare le loro case. La nostra provincia è interessata da questo fenomeno specie nella citta di Enna con parecchi casi che sono travolti da questa vessazione.


