Sicurezza: Protocollo sullo stress termico, ispettori del lavoro, controlli nella filiera degli appalti, Cgil e Uil consegnano alla regione la loro piattaforma. โSulla sicurezza confronto permanente e non legato allโemozione del momento quando si verificano incidentiโ
Palermo, 11 marzo- Dovrebbe essere in dirittura dโarrivo il protocollo sullo stress termico, per lโintroduzione di regole e norme onde evitare la sovraesposizione di lavoratrici e lavoratori nelle ore piรน calde del periodo estivo. Lo hanno assicurato i dirigenti regionali che hanno partecipato oggi a palazzo dโOrleans allโincontro con i rappresentanti di Cgil e Uil mentre erano in corso in tutta la Sicilia lo sciopero dei settori privati e le manifestazioni per la sicurezza sul lavoro. Eโ un provvedimento che i sindacati rivendicano giร dalla scorsa estate, quando temperature estreme resero ai limiti dellโimpossibile il lavoro nei cantieri edili, nelle serre, nella forestale e non solo, mietendo due vittime. E che oggi sono tornati a sollecitare in vista dellโapprossimarsi della stagione estiva. Si tratterebbe della prima norma di questo genere del Paese. โUna misura che non ha costi per la Regione- hanno sottolineato Alfio Mannino e Tonino Russo ( Flai), per la Cgil e Luisella Lionti e Ignazio Baudo per la Uil- ma che si rende necessaria e darebbe inoltre un segnale sulla strada del rispetto della salute e della dignitร di chi lavoraโ. Gli esponenti sindacali hanno sottolineato la necessitร di dare continuitร allโiniziativa per la salute e la sicurezza, con un salto di qualitร che sottragga lโargomento allโemozione del momento, quando si verificano incidenti tragici. E hanno consegnato al capo di gabinetto del presidente della Regione, Salvatore Sammartano, la loro piattaforma. Un punto di incontro tra le parti consisterebbe nella creazione di un gruppo di lavoro, un tavolo dove lโargomento sicurezza diventa tema permanente di discussione per gli interventi necessari. Tra le richieste di Cgil e Uil regionali cโรจ il rafforzamento degli organi ispettivi, compreso lo Spresal. Su questo tema resta ancora non applicato un protocollo di intesa siglato col precedente governo dopo la costituzione del Ispettorato nazionale del lavoro, per aumentare stabilmente il numero degli ispettori del lavoro. Troppo pochi quelli attuali, secondo quanto hanno ammesso i rappresentanti della regione presenti allโincontro, ma si starebbe lavorando per portare stabilmente in Sicilia i siciliani vincitori del concorso nazionale. A livello nazionale i sindacati propongono un patto per la salute e la sicurezza come strategia di prevenzione degli infortuni. Ma anche di mettere un freno alla precarizzazione del lavoro, che rende precari anche i diritti a partire da quello a lavorare in sicurezza. Ma cโรจ anche il lavoro nero e irregolare, diffuso in Sicilia, da contrastare, applicando leggi e contratti di lavoro. Sul tema degli appalti e subappalti e del massimo ribasso, che produce come prima cosa il taglio dei diritti dei lavoratori e della sicurezza, i sindacati hanno chiesto di introdurre nei bandi la contrattazione dโanticipo. Ma anche di prevedere meccanismi che in qualche modo penalizzino nelle gare le imprese che non rispettano leggi e contratti di lavoro. โNon ci fermeremo- hanno sottolineato i rappresentanti di Cgil e Uil- gli eventi suggeriscono che quello per la sicurezza non puรฒ essere da parte delle istituzioni un impegno episodico, che bisogna fare in fretta con le misure, col massimo del coinvolgimento delle parti sociali perchรฉ ognuno faccia la propria parte e superando i possibili ostacoli dettati da normative nazionali non sempre rispettose della dignitร di chi lavoraโ.


