Enna è una città inclusiva?
A quanto pare no. Anzi, risulta essere “un labirinto di ostacoli.”
Così Roberta e Massimo, di Ruote a Spasso, hanno descritto Enna basandosi sulla loro esperienza visitando il capoluogo il mese scorso.
“La nostra missione è promuovere un mondo inclusivo in cui ogni individuo, indipendentemente dalle abilità fisiche, possa partecipare appieno alla vita e alla società”, affermano sul loro sito web. “Attraverso le nostre recensioni, ci impegniamo a migliorare l’accessibilità dei luoghi pubblici e privati per le persone con disabilità o ridotte capacità motorie, creando un ambiente che favorisca l’uguaglianza, l’autonomia e la partecipazione.”
Tramite un post sulla loro pagina Facebook, Ruote a Spasso denunciano una visita deludente. “Oggi vogliamo condividere la nostra esperienza amara nel cuore di Enna, una città che, purtroppo, si è rivelata un labirinto di ostacoli per la nostra accessibilità (…) escluso il Belvedere interamente piastrellato dalla fontana del ratto di Proserpina in Piazza Francesco Crispi, navigando tra le strade di Enna, la delusione è stata ineludibile. Vie principali come via IV Novembre (piena di escrementi di cani) e via Roma sono rese quasi impraticabili da: assenza di rampe, pavimentazione irregolare, auto parcheggiate in maniera fantasiosa (sulle poche rampe disponibili e sulle aree destinate al passaggio dei pedoni) e la prospettiva di accedere al maestoso Castello di Lombardia è stata un’illusione, con l’assenza di rampe e una scalinata inaccessibile.”
Unici punti “a favore” riscontrati sono stati il panorama visibile dal Belvedere, definito in “crudo contrasto alle difficoltà che abbiamo incontrato nel tentativo di esplorare il Castello (per le barriere architettoniche) e il Duomo (porta chiusa per l’accesso tramite la rampa)”, ed i “famosi cannoli siciliani, piccola consolazione in un viaggio segnato da ostacoli, fatica e delusione.”
È lecito chiedersi se, a distanza di un mese, l’amministrazione comunale e gli organismi competenti hanno effettivamente preso spunti di riflessione da questa pessima recensione per la nostra città, sviluppando e concretizzando idee per renderla inclusiva a tutte e tutti.
Andrea Greco


