Vai al contenuto
Enna Press

Enna Press

Testata giornalistica Online

Menu principale
  • Politica
    • sindacati
  • Salute
    • sanità
  • Istituzioni
    • Comune
    • Associazioni
    • Prefettura
    • Camera di Commercio
    • Provincia
    • Scuola
    • Università
    • Convegni
    • ordini professionali
    • Forze dell’Ordine
    • giudiziaria
  • Cultura
    • Poesie
    • Eventi
    • Teatro
    • Eventi Religiosi
      • Riti della settimana santa
  • Ambiente
    • Agricoltura
    • Agroalimentare
  • Sport
    • Arti Marziali
    • Atletica
    • Automobilismo
    • Basket
    • Boxe
    • Calcio
    • Calcio a 5
    • Canoa
    • Danza
    • Karting
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallamano
    • Pallavolo
    • Tennistavolo
    • Rally
    • Uisp
    • Aia
    • Coni
  • Cronaca
  • Turismo
  • Trasporti
  • Solidarietà
    • Volontariato
    • Donazioni
  • VIDEO
  • Home
  • Solidarietà
  • Centro Studi Pio la Torre. La cittadinanza attiva e l’inclusione al centro della ricerca che sarà diffusa grazie al progetto “Cooperazione e integrazione”
  • Solidarietà

Centro Studi Pio la Torre. La cittadinanza attiva e l’inclusione al centro della ricerca che sarà diffusa grazie al progetto “Cooperazione e integrazione”

Riccardo Gennaio 30, 2024 5 minuti letti

Centro Studi Pio la Torre. La cittadinanza attiva e l’inclusione al centro della ricerca che sarà diffusa grazie al progetto “Cooperazione e integrazione”

Sono oltre cento le scuole italiane partecipanti al “Progetto Educativo Antimafia” del Centro Studi Pio La Torre che riceveranno la ricerca sui temi della cittadinanza attiva e l’inclusione, stampata e diffusa nell’ambito del progetto “Cooperazione e integrazione” grazie ai fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese. Una ricerca presentata il 27 aprile presso il liceo Vittorio Emanuele II di Palermo alla presenza di rappresentanti istituzionali, giornalisti, studenti e Ong.

In tutto 130 le interviste semi-strutturate a giovani con background migratorio e a giovani senza alcuna esperienza migratoria in famiglia nei territori dei partner del progetto (Barcelona, Bitola, Copenaghen, Palermo)- i primi residenti nei paesi partner (Danimarca, Italia, Macedonia, Spagna) ma provenienti da Turchia, Afghanistan, Iran, Brasile, Grecia, Spagna, Francia, Italia, Pakistan, Germania, Colombia, Sierra Leone, Camerun, Guinea Conakry, Gambia, Sud Africa, Perù, Georgia, India, Egitto, Ecuador, Guinea, Cina, Bangladesh, Venezuela, Siria, Tunisia, Ghana, Romania, Nigeria, Mauritius – grazie alle cui risposte è stato possibile formulare indicazioni utili ai docenti ma anche alle istituzioni, operanti sia a livello nazionale sia europeo.

«Un interessante aspetto emerso da questa ricerca – scrive Loredana Introini, presidente del Centro Studi Pio la Torre – è che il concetto di cittadinanza attiva e della sua pratica non sono chiari soprattutto ai giovani con background migratorio. Il progetto, pertanto, ha rappresentato una risposta a questo deficit, ma non c’è dubbio che occorre continuare a lavorare in questa direzione per rendere i giovani i principali attori del cambiamento culturale specialmente laddove la cultura civica è meno diffusa. L’inclusione mediante la promozione della cittadinanza attiva costituisce anche uno strumento di prevenzione della devianza e, quindi, della criminalità. Oltre a rafforzare l’identità europea dei giovani, inoltre, il progetto ha consentito alle organizzazioni partner di accrescere il network locale e di sviluppare quel know how necessario per affrontare le sfide che una società sempre più multiculturale impone. È importante un’attività di educazione formale e non-formale per promuovere il coinvolgimento civico e l’inclusione».

Un lavoro che sottolinea l’importanza di continuare a lavorare con i giovani, condividendo tutti la convinzione che le istituzioni devono assumersi un impegno più concreto per l’attuazione dei valori che ne orientano formalmente l’azione.

«Occorre, allo stesso tempo, lavorare dal “basso” – aggiunge Introini – per promuovere effettivamente questi valori. Bisogna rafforzare il lavoro con i giovani nella e con la scuola, in quanto luogo privilegiato per il potenziamento della cittadinanza attiva grazie anche alla collaborazione con le associazioni della società civile. Ciò, però, comporta una maggiore allocazione di risorse tanto nelle scuole quanto nelle associazioni per un’azione quanto più efficace».

Anonime le risposte che i giovani intervistati hanno dato su cosa pensano delle difficoltà nell’esercizio della cittadinanza attiva incontrate dai giovani con un background migratorio in famiglia, su cosa significhi essere un cittadino attivo e se è importante esserlo, così come cosa vuol dire inclusione e come la si dovrebbe raggiungere?

«Credo che potrebbe essere incredibilmente facile essere cittadini attivi – risponde una diciottenne ghanese – nel senso che credo che ci siano così tante azioni che potrebbero partire dai cittadini che potremmo essere attivi. È l’indifferenza nei confronti dei problemi e anche magari il tendere a far ricadere ogni responsabilità magari sull’autorità. Quindi, da un lato potrebbe essere incredibilmente facile, ma di fatto c’è l’indifferenza».

Riconosciuto l’impegno dei cittadini locali nell’associazionismo, anche se viene considerato insufficiente.

«Parlando in generale – dice una diciottenne brasiliana – qua a Palermo ci sono quelle associazioni che fanno del bene, ad esempio i City Angels che aiutano i senzatetto, però sono poche».

L’idea di inclusione, per esempio, coincide quasi completamente tra i giovani con esperienza di migrazione e quelli senza. Entrambi i gruppi la descrivono ricorrendo a termini quali uguaglianza, non discriminazione, rispetto della diversità, mostrando come l’inclusione vada oltre l’integrazione.

«Per me l’inclusione è che ogni cittadino può avere la propria autonomia – è l’opinione di una venticinquenne spagnola – e svilupparsi nel mondo con le stesse opportunità. Credo che stiamo creando il percorso dell’inclusione, ma c’è ancora molta strada da fare. E beh, d’altra parte, penso anche che sia essenziale che ci sia una prospettiva inclusiva nell’istruzione fin dalla tenera età, quando cominciamo a credere – secondo gli stereotipi – che siamo migliori di altri».

«L’inclusione per me non è semplicemente tolleranza – aggiunge una ventunenne turca -, ma è avere un terreno completamente uguale con tutti e usufruire di tutti i diritti che sono stati concessi a un’altra persona. A questo proposito, l’inclusione dovrebbe essere raggiunta con sforzi instancabili da parte di tutti i soggetti coinvolti nel processo».

«Inclusione per me significa che tutte le persone che vivono in un determinato luogo – sottolinea una venticinquenne greca – possono godere delle stesse cose delle persone locali. Significa servizi accessibili, apertura mentale, opportunità. Può essere raggiunto, per me, solo se arriviamo a renderci conto che nessuna persona può costituire una minaccia per il tuo status quo».

Una ricerca da considerare importante in quanto si pone come punto di partenza, più che come tappa finale di un progetto, per sondare il terreno non sempre facile del dialogo con i giovani come quelli alla base del lavoro del Centro Studi Pio La Torre. Un’occasione per dialogare, confrontarsi e porre le basi per costruire comunità, società in cui le nuove generazioni possano essere soggetti attivi nel percorso di cittadinanza attiva.

Un lavoro fonte di ispirazione soprattutto per gli addetti ai lavori, da potere visionare sulla pagina dedicata al progetto sul sito del Centro Studi Pio La Torre al link https://www.piolatorre.it/cooperazione-e-integrazione/

Advertisement
Visite: 698

Informazioni sull'autore

Riccardo

Editor

Visualizza tutti gli articoli

Navigazione articolo

Precedente: Sanremo 2024: nasce il Piatto del Festival, ecco come possono aderire i ristoratori italiani ed esteri
Successivo: PRATICARE IL SILENZIO, TRACCIARNE LA FORMA a cura di Mario Bronzino SACCA GALLERY – Modica (RG)

Storie correlate

  • Solidarietà

Gaza, Stefania Campo (M5S): «La Regione siciliana prenda posizione contro il genocidio in Palestina».

Riccardo Settembre 30, 2026
  • Solidarietà

UN SUDARIO PER I BAMBINI DI GAZA, OTTO SCUOLE DI PALERMO IL 2 OTTOBRE PROMUOVONO UN CORTEO: “UNA TESTIMONIANZA ATTIVA PER LA PACE E LA NONVIOLENZA”

Riccardo Settembre 30, 2026
  • Solidarietà

Acqua Geraci al fianco di Save the Children per l’educazione della prima infanzia in Somalia

Riccardo Settembre 30, 2026

Articoli recenti

  • Calcio Coppa Italia Promozione: continuano il cammino Nicosia e Barrese si ferma il S.Anna Enna
  • Mancato risarcimento Regione Siciliana alle RSA dell’Isola
  • Aree interne e rigenerazione urbana, il sindaco Crisafulli al Festival delle Città di ALI
  • Contro la povertà educativa una rete tra scuola, famiglie e territorio: a Enna parte “ACOPE 3.0” con oltre 1.500 ore di servizi gratuiti negli Istituti Comprensivi.
  • Filbi Uil: “Consorzi di Bonifica, approvati in Commissione Bilancio all’Ars gli emendamenti su scatti di anzianità e integrazione giornate che chiedevamo da tempo”

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨

Archivi

Ottobre 2026
L M M G V S D
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  
« Set    

Articoli recenti

  • Calcio Coppa Italia Promozione: continuano il cammino Nicosia e Barrese si ferma il S.Anna Enna
  • Mancato risarcimento Regione Siciliana alle RSA dell’Isola
  • Aree interne e rigenerazione urbana, il sindaco Crisafulli al Festival delle Città di ALI
  • Contro la povertà educativa una rete tra scuola, famiglie e territorio: a Enna parte “ACOPE 3.0” con oltre 1.500 ore di servizi gratuiti negli Istituti Comprensivi.
  • Filbi Uil: “Consorzi di Bonifica, approvati in Commissione Bilancio all’Ars gli emendamenti su scatti di anzianità e integrazione giornate che chiedevamo da tempo”

Ultime notizie

  • Calcio

Calcio Coppa Italia Promozione: continuano il cammino Nicosia e Barrese si ferma il S.Anna Enna

Riccardo Settembre 30, 2026
  • economia

Mancato risarcimento Regione Siciliana alle RSA dell’Isola

Riccardo Settembre 30, 2026
ali
  • Ambiente

Aree interne e rigenerazione urbana, il sindaco Crisafulli al Festival delle Città di ALI

Riccardo Settembre 30, 2026
adamo
  • Scuola

Contro la povertà educativa una rete tra scuola, famiglie e territorio: a Enna parte “ACOPE 3.0” con oltre 1.500 ore di servizi gratuiti negli Istituti Comprensivi.

Riccardo Settembre 30, 2026
Copyright EnnaPress© All rights reserved. | MoreNews di AF themes.
Accetta i Cookie
Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione.Cookie settingsACCEPT
Privacy & Cookies Policy

Panoramica sulla privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito Web. Di questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito Web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e comprendere come si utilizza questo sito Web. Questi cookie saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. La disattivazione di alcuni di questi cookie può influire sulla tua esperienza di navigazione.
Necessary
Sempre abilitato
I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito Web. Questa categoria include solo i cookie che garantiscono funzionalità di base e caratteristiche di sicurezza del sito Web. Questi cookie non memorizzano alcuna informazione personale.
Non-necessary
Qualsiasi cookie che potrebbe non essere particolarmente necessario per il funzionamento del sito Web e viene utilizzato in modo specifico per raccogliere dati personali dell\'utente tramite analisi, pubblicità, altri contenuti incorporati sono definiti come cookie non necessari. È obbligatorio ottenere il consenso dell\'utente prima di eseguire questi cookie sul tuo sito Web.
ACCETTA E SALVA