00 giorni fa, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il Governatore della Sicilia, Renato Schifani, veniva nominato commissario straordinario per il Coordinamento degli interventi indicati nel Piano di adeguamento e riqualificazione della A19 Palermo-Catania.
Andare in autostrada da Palermo a Catania (o viceversa) per un siciliano od un turista è un’esperienza surreale: interruzioni, le deviazioni ed i lavori infinitamente in corso (ma senza operai attivi nei cantieri…). Almeno due ore e mezza, forse tre, per percorrere 190 km.
Cosa è cambiato in 100 giorni? Nulla. Le stesse interruzioni, le stesse deviazioni, gli stessi svincoli chiusi, lo stesso vuoto cosmico nei sedicenti cantieri. Attività del commissario? Nessuna.
Anzi no. Si apprende oggi che il commissario ha incontrato l’amministratore delegato dell’ANAS e ha nominato due sub commissari. Non solo, pensa di istituire una struttura tecnica per seguire il celere completamento degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e vigilare al meglio sul rispetto della tempistica e sull’andamento dei lavori.
Intanto si sono persi 100 giorni. E il primo atto non è stato un gesto concreto volto a migliorare la qualità del servizio offerto ai cittadini, ma la nomina di persone vicine, quasi che l’ufficio del commissario fosse un ufficio di gabinetto dove distribuire incarichi.
Caro Presidente Schifani, un commissario straordinario è nominato per fare fronte ad incarichi urgenti. Gli viene garantita la possibilità di agire in modo efficace e spedito, ma deve farlo, concretamente e con competenza. Non pensare soltanto a distribuire nomine.
Fabrizio Micari, esecutivo regionale
Davide Faraone, capogruppo alla Camera dei Deputati IV


