La visita di Mattarella e Steinmaier di ieri ci conferma che è urgente cambiare
strategia sull’accoglienza migranti. Altrimenti avremo, 10, 100, 1000
Lampedusa.
La visita dei presidenti dei capi di Stato, Mattarella e Steinmaier presso la nostra associazione Don Bosco
2000 ci ha confermato che lavorare nell’accoglienza in Italia e contemporaneamente in Africa con la
cooperazione circolare può rappresentare una strategia vincente per mitigare la migrazione
Dice il presidente di Don Bosco 2000 Agostino Sella: “Siamo convinti che occorre cambiare strategia sulle
politiche dell’accoglienza. Entro il 2050, la popolazione dell’Africa raddoppierà e arriverà a 2 miliardi e
mezzo di persone. Un abitante su quattro del pianeta sarà africano. L’Unione Europea, invece, perderà
venti milioni di persone, riducendosi a 430 milioni da abitanti. L’Africa avrà una popolazione sei volte
maggiore di quella europea. Con queste prospettive fermare la migrazione non è solo impossibile; è anche
moralmente inaccettabile e storicamente miope. Prendiamo atto con soddisfazione che il presidente
Mattarella abbia sottolineato che le attuali politiche migratorie sono antiche, anzi preistoriche.
“Aiutiamoli a casa loro”, è diventato un mantra che suggerisce una direzione unilaterale dell’assistenza e
sottintende una distanza insormontabile tra “noi” e “loro”. È giunto il momento di abbracciare una
visione più olistica e interconnessa: viviamo insieme, costruiamo insieme, cresciamo insieme. Se si
continua con insensati blocchi navali o con politica di confinamento nei CPR avremo altre, 10, 100, 1000
Lampedusa. In questo contesto, Don Bosco 2000, nel suo piccolo sta sperimentando strade nuove,
attraverso la cooperazione circolare che mira a stabilire corridoi lavorativi nei paesi di origine,
individuando potenziali migranti in loco per formarli in Italia e successivamente supportandoli nella
creazione di start-up. Riteniamo che questo modello rappresenti una soluzione innovativa alla gestione
della migrazione. Siamo profondamente grati – conclude Sella – per l’attenzione ricevuta dai capi di Stato
di Italia e Germania, e rimaniamo fermi nel nostro impegno di favorire l’accoglienza e la cooperazione
circolare, puntando a unire il nord e il sud del mondo attraverso collaborazioni bilaterali e fluide”.


