Parigi 2024. E’ l’obiettivo olimpico quello che si è prefissato dia raggiungere il sanconitano di nascita ma valguarnerese di adozione (da alcuni anni nel gruppo sportivo delle Fiamme Gialle ma cresciuto nella Pro Sport Valguarnera del tecnico Carmelo Giarrizzo) Filipppo Randazzo fresco vincitore del titolo italiano Assoluto (il settimo outdoor oltre ad altri due Indoor) di Salto in Lungo ai campionati italiani assoluti svoltisi dal 28 al 30 luglio scorso a Molfetta con un salto di 7,88 mt. Una vittoria importante per Filippo non solo perché è sempre un tricolore Assoluto ma soprattutto perché gli ha dato la consapevolezza di conseguenza la fiducia di essere quasi uscito fuori dal tunnel degli infortuni che lo hanno falcidiato per oltre un anno frenandone la crescita subito dopo le Olimpiadi di Tokio dove aveva chiuso all’ottavo posto assoluto. “Devo dire che anche se non sono al top della forma fisica questa vittoria mi ha fatto capire di essere ritornato su buoni livelli – commenta – il 7,88 a mio avviso vale di più. Probabilmente in una pedana migliore sarebbe stato un salto oltre gli 8 metri. Ma va bene lo stesso così. Adesso prepariamoci per chiudere al meglio questa stagione”. Che però per Filippo non prevede la partecipazione ai Mondiali che inizieranno il prossimo 19 agosto a Budapest. “Purtroppo quest’anno non ho quasi gareggiato – continua – quella di Molfetta è la prima vera gara importante del 2023 e il 7,88 il mio stagionale. Quindi non ho sulle gambe un numero adeguato di salti per poter partecipare anche se a mio avviso per come mi sento penso che avrei potuto fare un mondiale molto dignitoso. Ma va bene così. Adesso iniziamo una preparazione in vista del prossimo importante obiettivo. “Che si chiamano Olimpiadi”. Infatti – continua – ad esempio già la misura fatta a Molfetta mi vale per il Ranking. Ma conto però di poter svolgere da martedì prossimo quando parteciperò a Vicenza ad un Meeting alla fine di settembre almeno ad altre 5 importanti appuntamenti e dove cercherò di confermarmi sui livelli attuali. Ribadisco che la vittoria del titolo italiano mi ha dato la consapevolezza di avere nuovamente gli 8 metri sulle gambe che mi mancano dal febbraio del 2022. Dopodichè da ottobre inizierò a programmare tutto con la giusta serenità recuperando anche da tutti gli altri piccoli infortuni che mi sono capitati dopo quello più grave di oltre un anno fa al bicipite femorale. Poi insieme al mio tecnico (Carmelo Giarrizzo ndr) il lavoro per cercare di arrivare al meglio all’appuntamento di Parigi”.


